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Montabóne

comune in provincia di Asti (39 km), 454 m s.m., 8,52 km², 357 ab. (montabonesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro dell'Alto Monferrato, situato nella zona collinare compresa tra il torrente Belbo e la Bormida di Spigno. Incluso nel comitato di Acqui, fu infeudato ai Canelli, da cui discesero i signori locali. Nel 1164 Federico Barbarossa l'assegnò ai marchesi del Monferrato. In seguito fu frazionato e dato in feudo a più famiglie; nuovamente riunito, fu poi dei Della Rovere (1678) e degli Orecchia di Acqui (1712). § Nella parrocchiale barocca di Sant'Antonio Abate (sec. XVIII) si trovano alcune opere del Moncalvo, che qui ebbe i natali (1565 - ca. 1625). Si segnalano anche la porta d'accesso al borgo storico in pietra e mattoni e alcune case che conservano la struttura originaria. § L'economia si basa prevalentemente sulla viticoltura (barbera, dolcetto, brachetto, moscato, chardonnay e cortese); è praticato l'allevamento.