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Monteleóne Sabino

comune in provincia di Rieti (25 km), 495 m s.m., 18,86 km², 1274 ab. (monteleonesi), patrono: santa Vittoria (seconda domenica di maggio).

Centro della Sabina. Di origine sabina e poi romana, Trebula Mutuesca fu distrutta dalle invasioni barbariche (sec. V). Sulle sue rovine sorse il paese appartenente all'abbazia di Farfa, che passò poi ai Brancaleone, ai Cesarini e agli Orsini (1466-1604) e divenne infine possedimento della Chiesa. § Nella piazza principale sono due leoni marmorei, provenienti da tombe della necropoli trebulana. La chiesa di San Giovanni Evangelista ha un portale del Quattrocento e, all'interno, una tela di V. Manenti. Incorporato nella facciata di una casa vicina è un portale del sec. XV, appartenente a un antico ospizio dell'ospedale di Santo Spirito. Nei pressi del paese, oltre ai ruderi di età romana, sorge la basilica di Santa Vittoria, eretta nel sec. XII su un tempio pagano: la facciata asimmetrica è ornata da un portale e da sculture provenienti da monumenti romani; il campanile ha incorporati cippi funerari romani; nell'interno, a tre navate, vi è un'acquasantiera con statua lignea di San Michele Arcangelo e un sarcofago romano, che, secondo la tradizione, ospitava le spoglie della santa. § L'economia si basa sull'agricoltura, che produce olive DOC, uva, cereali, ortaggi e frutta, sull'allevamento ovino e bovino e sull'artigianato (ferro, legno, edilizia).