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Montottóne

comune in provincia di Fermo, 277 m s.m., 16,44 km², 1032 ab. (montottonesi), patrono: santi Fabiano e Sebastiano (5 settembre).

Centro collinare tra le valli dei fiumi Ete Vivo e Aso. Possesso di signori locali, fu donato da Celestino III ai monaci benedettini (1191). Passò poi al vescovo di Fermo (1220) e al comune della stessa città (1386). Le due parti continuarono a contenderselo fino al 1567, quando Pio V lo pose sotto il controllo diretto della Chiesa. Restituito a Fermo nel 1575, tornò definitivamente alla Santa Sede nel 1606. § Il centro storico è racchiuso dalle mura e il castello medievale è del sec. X. La chiesa di San Francesco è la ricostruzione barocca (1767) di un edificio medievale, di cui conserva un portale trecentesco e monofore gotiche rimurate nell'abside. Affreschi quattrocenteschi sono nella chiesa di San Salvatore, mentre un portale cinquecentesco è in quella di Santa Maria del Buon Gesù. § Nell'economia locale spicca la fabbricazione artigianale di terrecotte e ceramiche, di tradizione secolare. L'agricoltura dà cereali, frutta e ortaggi. Alcune aziende operano nei settori alimentare e dell'abbigliamento.