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Muschg, Adolf

scrittore svizzero (Zollikon 1934). Uno degli autori più importanti della Svizzera contemporanea con Dürrenmatt e Frisch, ha esordito imponendosi d'un colpo all'attenzione del pubblico con il romanzo Im Sommer des Hasen (1965; Nell'estate della lepre). A consolidare definitivamente la sua fama anche come storico della letteratura è stata la Monographie über den Landsmann Gottfried Keller (1977; Monografia del compatriota Gottfried Keller), accolta come un grande evento letterario. La sua imponente produzione di romanzi, racconti, radiodrammi, soggetti cinematografici, opere teatrali, saggi e discorsi fa di lui un autore eclettico e prolifico. Tra i principali romanzi meritano menzione Gegenzauber (1967; Contromagia), Bayun oder die Freundschaftsgesellschaft (1989; Bayun ovvero la società dell'amicizia), ambientato nella Cina del dopo-Mao e accolto dalla critica con grande favore per il suo modo di elaborare e di conglomerare gli elementi del genere poliziesco e del racconto di viaggio. Di più ardua lettura ma di notevolissimo spessore per l'uso metaforico del linguaggio è il romanzo Das Licht und der Schlüssel (1984; La luce e la chiave), seguito da quello che è stato definito il capolavoro dello scrittore, il romanzo Der rote Ritter. Eine Geschichte von Parzival (1993; Il cavaliere rosso. Una storia di Parsifal), storia di un Parsifal contemporaneo. Significative, anche se in tono minore, le opere teatrali tra cui si ricordano Die Aufgeregten von Goethe (1970; Gli agitati di Goethe) e Kellers Abend (1975; La sera di Keller). Se nel teatro e nei romanzi le trame prendono corpo prevalentemente sullo sfondo di avvenimenti storici o di attualità politica, nelle novelle sono invece le relazioni personali nella loro intricata complessità ad avere il sopravvento, pur rivelandosi alla fine come un riflesso del contesto sociale e politico in cui si sviluppano. Muschg, che viene considerato un “maestro della forma narrativa concisa”, ha pubblicato numerose raccolte di novelle tra cui si annoverano Fremkörper (1968; Corpo estraneo), Liebesgeschichten (1972; Storie d'amore) Entfernte Bekannte (1976; Lontane conoscenze) e Leib und Leben (1981; Corpo e vita). In quest'ultima opera Muschg ha raggiunto una delle punte più alte della sua arte, in particolare nel racconto Ihr Herr Bruder (Il suo signor fratello), un testo sull'arte e sulla vita considerato come una trasposizione letteraria della tesi sostenuta da Muschg nel ciclo di lezioni tenute nel 1979-80 presso l'Università di Francoforte sul tema Literatur als Therapie (Letteratura come terapia). Grande sensibilità ha dimostrato infine nell'affrontare tematiche quali la malattia, l'esclusione, la solitudine, la morte e i moti dello spirito nelle loro sfumature e peculiarità nel volume Der Turmhahn und andere Liebesgeschichten (1987; Il gallo della torre e altre storie d'amore). Della produzione degli anni successivi sono da ricordare Die Insel, die Kolumbus nicht gefunden hat. Sieben Gesichter Japans (1995; L'isola che Colombo non ha trovato. Sette volti del Giappone) O mein Heimtland (1998; Il mio Heimtland) Stadt Europa (1999; Città Europa), Sutters Glück (2000; La fortuna dei Glück) e Das gefangene Lächeln (2002; Raccolta di sorrisi).