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Nettuno (Roma)

comune in provincia di Roma (61 km), 11 m s.m., 71,46 km², 43.409 ab. secondo una stima del 2007 (nettunensi), patrono: Madonna delle Grazie (primo sabato di maggio).

Cittadina sul litorale tirrenico. Forse di origine saracena o più antica, in età medievale costituì il principale insediamento della zona, passando in possesso dei maggiori feudatari del Lazio: i conti di Tuscolo, i monaci di Grottaferrata, gli Orsini, i Frangipane e la Camera Apostolica, che nel 1831 la vendette ai Borghese. Unita ad Anzio nel 1827, riacquistò l'autonomia amministrativa nel 1857. § Il nucleo medievale si conserva entro una cinta muraria munita di otto torri. Al suo interno sono il palazzo Colonna (sec. XVI) e la chiesa barocca di San Giovanni. Fuori delle mura è invece il Forte Borgiano, notevole esempio di architettura militare, costruzione quadrilatera in laterizi edificata (sec. XV-XVI) da Antonio da Sangallo il Vecchio o da B. Pontelli per papa Alessandro VI. Il castello di Torre Astura, nelle vicinanze, è del sec. XII: costruito sul mare, è collegato da un ponte alla terraferma. Presso il mare sorge anche il santuario, che custodisce le spoglie di Santa Maria Goretti. § L'economia si basa sul settore terziario collegato al turismo: fiorente centro balneare e nautico con sviluppate strutture ricreative, ricettive e sportive e con il porto turistico. Molto attivo il florovivaismo, mentre in agricoltura sono diffuse le colture di vigneti DOC, ortaggi, frutta e cereali. Le aziende artigiane operano nei settori edile, meccanico, della gomma, vetrario, ittico, della trasformazione alimentare e dell'oreficeria.

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