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Numana

comune in provincia di Ancona (21 km), 56 m s.m., 10,74 km², 3293 ab. (numanesi), patrono: Cristo Re (3 maggio).

Centro del versante sudorientale del monte Conero, diviso nella parte Alta sulla collina e in quella Bassa lungo il litorale. Fu antico centro piceno, la cui importanza, fino al sec. IV a. C., è testimoniata dalle necropoli ricche, oltre che di materiali piceni (tra cui una scultura in pietra tenera raffigurante la testa di un guerriero, risalente al sec. VI a. C., che presenta evidenti analogie con quella più famosa del Guerriero di Capestrano), di bronzi etruschi e di prodotti orientali e greci (per lo più al Museo di Ancona). Divenuto municipio romano, decadde a causa di terremoti (il primo nel 558), saccheggi e dell'erosione del terreno. Conteso tra Osimo e Ancona, divenne possesso dei vescovi di quest'ultima nel sec. XIV. § Il Palazzo Vescovile, del sec. XVIII, è oggi sede comunale. L'antiquarium raccoglie parte del materiale archeologico rinvenuto tra Numana e Sirolo: corredi tombali del sec. VII-VI a. C., fibbie, pettorali, vasi, sculture. § È centro balneare con notevole ricettività turistica, strutture portuali per nautica da diporto con relativa cantieristica. L'agricoltura produce cereali, barbabietole, foraggi e uva pregiata (rosso Conero). Tradizionale l'industria degli strumenti musicali.

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