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Orròli

comune in provincia diCagliari (69 km), 530 m s.m., 75,67 km², 2752 ab. (orrolesi), patrono: san Vincenzo (22 gennaio).

Centro del Sarcidano, situato in una conca presso il lago del Flumendosa. Sorto in una zona di insediamenti preistorici e romani, nel Medioevo (sec. XI) fece parte, col nome di Raole, della curatoria della Barbagia di Siurgus, nell'ambito del Giudicato di Cagliari. Conquistato dai pisani (1258) e poi dagli Aragonesi (1324), che lo infeudarono a Berengario Carroz, fu sottoposto al Ducato di Mandas (1604), al quale rimase fino all'abolizione dei feudi (1839).§ La parrocchiale, di origine tardogotica, conserva tracce della struttura originaria nel portale e nel campanile. Nei dintorni, fra i numerosi resti preistorici, è il complesso del nuraghe Orrubiu, uno dei più vasti dell'isola, con il resto della torre centrale alto 16 m, un imponente bastione e un più ampio recinto murato con torri. Particolarmente ben conservato è il villaggio nuragico di Su Putzu, con un centinaio di capanne disposte intorno a un tempio a pozzo.§ L'economia è basata su importanti allevamenti ovini, caprini e bovini, sull'industria edilizia e dei materiali da costruzione, sull'artigianato del legno, della pietra e della produzione di tappeti e arazzi a telaio. Notevole il flusso turistico, soprattutto quello culturale, richiamato dalle ricchezze archeologiche.

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