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Palagianèllo

comune in provincia di Taranto (33 km), 133 m s.m., 43,27 km², 7483 ab. (palagianellesi), patrono: santa Maria delle Grazie (lunedì dell'Angelo).

Centro delle Murgesudorientali, posto sul margine della profonda e ripida gravina di San Biagio. Le sue origini si collegano all'arrivo dei monaci basiliani (prima del Mille), che abitarono le grotte che costellano la gravina. L'abitato vero e proprio fu fondato nel 1102 dai profughi di Mottola, distrutta dai Saraceni. Appartenne a vari signori, tra cui i Ribera e i Caracciolo. § Palagianello è dominato dal settecentesco castello dei conti Stella Caracciolo, dai possenti torrioni angolari, circondato da fossato. Nelle pareti della gravina sono numerose chiesette rupestri, tra cui quella di San Girolamo, a due navate, con porticato; quella dei Santi Eremiti, di difficile accesso, che conserva affreschi del sec. XII con iscrizioni greche; e quella di San Nicola, con frammenti di affreschi del sec. XIV. § L'agricoltura produce uva da vino (aleatico di Puglia DOC), cereali, agrumi, ortaggi, frutta e foraggi; è praticato l'allevamento bovino e caprino.