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Pietrabruna

comune in provincia di Imperia (16 km), 400 m s.m., 9,95 km², 560 ab. (pietrabrunesi), patrono: san Matteo (21 settembre).

Centro posto nel retroterra di Imperia, deve il suo nome al colore scuro dei materiali utilizzati nelle costruzioni. Compreso nel comitato di Albenga, possesso dei marchesi di Clavesana, fu assegnato ai Quaranta, signori Della Lengueglia (1162). Verso la fine del sec. XII fu incluso, sotto la protezione di Genova, nella comunità di Porto Maurizio. Nel 1613 divenne comune autonomo.§ Interessante l'impianto urbanistico con l'insieme delle case tardomedievali e l'intricata rete di vicoli, passaggi coperti e architravi in ardesia lavorata. Presso il cimitero è la chiesa di San Gregorio, edificata nel sec. XI in forme romaniche, con portale di stile gotico e lunetta affrescata (sec. XV). Ricostruzione neoclassica (1844) di un edificio del sec. XV è la parrocchiale di San Matteo.§ L'agricoltura (olivo, lavanda) fornisce materia prima a piccole industrie (produzione di olio, distillazione della lavanda); attiva anche la lavorazione del legno. È meta di turismo soprattutto naturalistico per la ricca flora (ranuncoli e orchidee selvatiche).

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