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Pirgi

(greco Pýrgoi; latino Pyrgi), antico e fiorente centro di origine greca dell'Etruriameridionale, legato a Cere (Cerveteri), di cui era il porto. Corrisponde all'odierna Santa Severa, frazione del comune di Santa Marinella (provincia di Roma). Fortificato dai Romani nella seconda metà del sec. IV a. C., ospitò una colonia nel 194 a. C.; decadde in età imperiale. § L'abitato etrusco, formato da case di ciottoli e mattoni crudi, era addossato al promontorio del castello; a esso si sovrappose un abitato di età romana, a pianta rettangolare, con mura in opera poligonale. Pirgi era famosa per il santuario dedicato, secondo le fonti, a Ino, e saccheggiato nel 384 a. C. da Dionisio I di Siracusa. Gli scavi hanno portato alla luce parte del témenos del santuario e le fondazioni in tufo di due templi a tre celle di tipo tuscanico, con resti copiosi della decorazione fittile, più volte rifatta. Di particolare bellezza, oltre alle antefisse, è un altorilievo in terracotta policroma con un mitico combattimento cui partecipa Minerva. Nel 1964 sono state trovate tre lamine d'oro (prima metà del sec. V a. C.) con iscrizioni etrusche e puniche, dedicate alla dea Uni-Astarte.