Questo sito contribuisce alla audience di

Cervèteri

Guarda l'indice

comune in provincia di Roma (44 km), 81 m s.m., 125,57 km², 26.772 ab. (cerveterani), patrono: san Michele Arcangelo (8 maggio).

Generalità

Cittadina agricola e turistica situata alle pendici dei monti Sabatini, presso il litorale tirrenico. Il nucleo medievale della città è posto sulla sommità di un colle, mentre l'espansione moderna è diretta a NE. A W, in direzione della via Aurelia e del mare, sorge il centro turistico di Cerenova.

Storia

Insieme a Tarquinia e a Veio, Cerveteri fu una delle più importanti città della dodecapoli etrusca, nodo commerciale sulle rotte tirreniche e fiorente centro di sviluppo culturale e artistico. I Greci la chiamarono, con voce fenicia, Agylla, e gli Etruschi Cisra. Nel 389 a. C. ottenne, per l'aiuto prestato a Roma, la civitas sine suffragio e nel 351 a. C. divenne municipio romano. Pur essendosi opposta alla diffusione del cristianesimo, ospitò, nei primi secoli dell'era cristiana, una sede vescovile. Conobbe un periodo di decadenza e di spopolamento in epoca medievale, ma conservò una certa importanza per la sua posizione strategica come principale luogo fortificato nei pressi del mare, sulla strada fra Roma e il porto di Civitavecchia. Dopo il sec. XI risorse con le famiglie Della Rovere, Orsini e Farnese; nel 1674 passò sotto l'egemonia dei Ruspoli.

Arte

L'attuale abitato corrisponde in minima parte alla città antica. Tra i monumenti si segnalano l'antica chiesa romanica (sec. XII), alla quale si accede dalla moderna chiesa di Santa Maria, e il castello dominato dalla rocca duecentesca. Qui è ospitato il Museo Nazionale Cerite, che conserva pregevoli corredi funerari, anche se la maggior parte del materiale emerso dagli scavi archeologici si trova nei più grandi musei del mondo (Roma, Londra, Parigi, New York).

Economia

L'economia si basa prevalentemente sull'agricoltura (ortaggi, frutta, cereali e uva) e sulle industrie legate al ramo alimentare (conserve, confetture, insaccati, i pregiati vini dei Colli Ceriti) e agricolo (con macchinari e ricambi). In espansione il terziario di mercato, dei servizi, delle comunicazioni e del turismo. La cittadina rappresenta un'attrattiva turistica mondiale soprattutto per le necropoli, che costituiscono il più importante sepolcreto etrusco e uno dei maggiori complessi archeologici del mondo classico.

Curiosità e dintorni

Dell'antica Caere etrusca, che sorgeva in prossimità della costa, su un'altura difesa naturalmente su tre lati, restano scarse tracce delle mura e degli edifici. Nelle necropoli dei dintorni (Banditaccia, Monte Abatone, Sorbo), dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, si trovano grandi sepolcri circolari a tumulo che riproducono, nell'architettura e nella decorazione, l'aspetto delle antiche case: tra i più importanti sono la tomba Regolini-Galassi, dal ricco corredo orientalizzante (suppellettili, mobilio), la tomba della Campana, la tomba degli Scudi e delle Sedie e, di età ellenistica, quella dei Rilievi. Caere fu molto famosa per la produzione di argenti, bronzi, oreficeria (filigrana) e ceramica di lusso. Gli intensi rapporti con il mondo greco (la città fu aperta a commercianti e artigiani ellenici) sono confermati dai ritrovamenti di ceramiche greche di lusso e dalle idrie ceretane, fabbricate da artigiani di formazione ellenica (sec. VI a. C.).

Tra le sagre enogastronomiche si segnala quella dell'uva (ultima domenica di agosto), con sfilata di carri allegorici.

Bibliografia

L. Pareti, La tomba Regolini-Galassi, Roma, 1947; M. Pallottino, La necropoli di Cerveteri, Roma, 1957; M. Cristofani, La tomba delle iscrizioni a Cerveteri, Firenze, 1965; F. Roncalli, Le lastre dipinte da Cerveteri, Firenze, 1966; M. Moretti, Cerveteri, Novara, 1977; G. Proietti, Cerveteri, Roma, 1986.