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Polignano a Mare

comune in provincia di Bari (34 km), 24 m s.m., 62,50 km², 16.367 ab. (polignanesi), patrono: san Vito (15 giugno).

Centro della Terra di Bari, situato su una roccia a picco sull'Adriatico, caratterizzata da suggestive grotte di erosione: in molte di queste sono state trovate testimonianze del Neolitico. Il borgo, dopo il Mille, divenne contea normanna, passando poi a numerosi feudatari. § Di grande interesse è il quartiere medievale, a cui si accede attraverso una porta. La chiesa matrice dell'Assunta (1295, più volte rifatta) ha un portale cinquecentesco sulla facciata romanico-gotica; nell'interno, a tre navate, si conservano un coro ligneo (1611), opera di Stefano da Putignano, e un polittico di Bartolomeo Vivarini (1472). Delle grotte costiere la più caratteristica è la grotta Palazzese, composta di due cavità intercomunicanti. § L'agricoltura (ortaggi, olive, uva da vino e frutta), la pesca, il fiorente mercato dei prodotti agro-ittici, l'industria (alimentare, dell'abbigliamento, degli imballaggi e dell'edilizia) e il turismo estivo, favorito da buona ricettività e strutture ricreative e sportive, compongono il quadro economico. § Vi nacque il cantante e attore Domenico Modugno (1928-1994). § Sulla costa nei dintorni dell'abitato si aprono varie grotte naturali che hanno dato rifugio a genti preistoriche: reperti di industria musteriana di facies pontiniana con avanzi di fauna pleistocenica provengono dalla Grotta dei Ladroni, mentre dai livelli più recenti della medesima cavità, come da quelli della Grotta del Guardiano e della Grotta dei Colombi, si sono estratti prodotti fittili a decorazione impressa e dipinta appartenenti a varie culture del Neolitico meridionale. Ceramiche della tarda Età del Bronzo si sono raccolte invece nella vicina località Madonna di Grottole in fondi di capanna a pianta circolare.