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Pteròpidi

sm. pl. [da pteropo]. Famiglia (Pteropidae) di Chirotteri, l'unica del sottordine dei Megachirotteri, comprendente pipistrelli assai ben distinti da tutti gli altri per conformazione e genere di vita, che costituiscono globalmente un gruppo più primitivo rispetto ai Microchirotteri. Comprendono in genere forme di grossa mole, le più grandi di tutti i Chirotteri, sino a 40 cm di lunghezza (Pteropus) e con apertura alare massima di 1,70 m. Il peso in certe specie tocca i 900 g. Esistono però anche specie piccole, come i Syconycteris lunghi appena 5 cm. Gli Pteropidi hanno generalmente capo grosso, con muso allungato (da cui il nome di cani e di volpi volanti), occhi grandi, pelliccia folta, più sovente color bruno scuro. Nell'arto anteriore il primo dito è più sviluppato che nei Microchirotteri, il secondo ha tre falangi e conserva una certa indipendenza, il terzo è sempre il più lungo e ha un ruolo primario nel sostegno del patagio. Nell'arto posteriore il patagio si inserisce dorsalmente; la coda è quasi sempre corta e rudimentale. La lingua è specializzata per i vari regimi alimentari degli Pteropidi, frugivoro, nettarivoro e pollinivoro: in genere funziona come una raspa. Si rifugiano per lo più sugli alberi, talora in cavità naturali o in edifici; certe specie compiono lunghi spostamenti notturni in cerca di cibo. Eccetto i Rousettus, gli Pteropidi non si avvalgono della guida ecosonica, ma si orientano con la vista e anche con l'odorato. Hanno volo molto rapido ed efficiente e sono molto voraci, consumando grandi quantità di frutta. Sono diffusi nelle regioni tropicali e subtropicali d'Africa, Asia e Australia nonché nelle isole oceaniche (Pacifico). Comprendono le sottofamiglie Pteropini, Macroglossini, Nictimenini e Arpiionitterini, per un totale di 39 generi.