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Ratisbóna

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(Regensburg). Città nel Land della Baviera (Germania), 333 m s.m., 128.000 ab. (2003).

Generalità

Situata su entrambe le sponde del Danubio (da qui navigabile), alla confluenza in esso da sinistra del fiume Regen, e all'incrocio di importanti arterie stradali e ferroviarie, è un attivo porto fluviale, accessibile a grossi natanti. La planimetria della città ripete in parte quella del castrum romano, di cui restano avanzi di mura del sec. III e la Porta Praetoria del sec. II. Ospita un'università (1962) e numerosi musei e istituti superiori.

Storia

Di origine celtica (Ratasbona), poi presidio militare romano (Castra Regina) nella zona dell'alto Danubio, fu poi sede dei duchi di Baviera per tutto il sec. VIII, epoca in cui divenne sede vescovile e il primo vescovo, Sant'Emmerano, vi fondò un'abbazia benedettina; fino al Mille le dignità di abate e di vescovo coincisero. Ratisbona si sviluppò come sede regale carolingia e imperiale e come centro di traffici con l'Oriente: già nel sec. X se ne dovettero ampliare le mura per consentire gli insediamenti mercantili. Città libera dal 1183, grazie alle lotte della locale borghesia contro i vescovi e i duchi di Baviera, divenne in altri due secoli il principale polo commerciale del S tedesco. Vi si svolsero numerose Diete, tra cui ben sette (tra il 1532 e il 1608) per deliberare spese di guerra contro i Turchi, generalmente fallite per l'avanzare della Riforma, che fu introdotta a Ratisbona nel 1542. Importante centro culturale, ospitò anche varie conferenze religiose, tenute ai fini di un accordo extraconciliare tra cattolici e protestanti (1541, 1546, 1601). La religione cattolica vi fu reimposta energicamente da Filippo di Baviera, cardinale nel 1597, e dai gesuiti. Avamposto imperiale contro gli Svedesi nella guerra dei Trent'anni, fu presa da Bernardo di Weimar nel 1633. Da quell'epoca divenne sede definitiva delle Diete imperiali; il successivo sviluppo la portò, nel Settecento, a una popolazione di 20.000 abitanti. Napoleone la assegnò al vescovo di Magonza, Dalberg. Alla scomparsa dell'Impero, Ratisbona passò alla Baviera (1810), affermandosi come punto nodale dei traffici danubiani anche sulla base dei diritti precedentemente acquisiti. Dotata nel Novecento di impianti di produzione bellica, subì pesanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Arte

Al periodo in cui Ratisbona fu residenza dei re carolingi (sec. VIII-IX) risale la basilica di Sankt Emmeram, compresa nell'ex monastero benedettino omonimo. Fu edificata intorno al 740 sulla tomba del martire, restaurata nel 1166 e affiancata da un chiostro gotico nel 1230; la chiesa fu poi decorata in forme rococò nel sec. XVIII. In epoca carolingia a Ratisbona fiorì una scuola di oreficeria che raggiunse il suo massimo splendore nel sec. XI, in epoca ottoniana (croce di Gisela d'Ungheria, Monaco, Residenzmuseum). L'aspetto più tipico della città risale al periodo medievale (sec. XI-XII), quando essa conobbe la sua maggior fioritura artistica. Massimo monumento, e più importante esempio di gotico bavarese, è il Dom Sankt Peter, iniziato nel 1250 e completato nei primi anni del sec. XVI, le cui decorazioni scultoree (1300-1410) risentono dell'influsso di P. Parler; notevoli all'interno le vetrate con storie di Cristo e Santi (sec. XIV) nel coro e il gruppo dell'Annunciazione scolpito dal Maestro di Erminold (fine sec. XIII). Nel chiostro attiguo si trova l'Allerheiligenkapelle (ca. 1150) con decorazione pittorica in stile romanico. Altri importanti edifici medievali sono la Schottenkirche Sankt Jakob (1150-93), dotata di un magnifico portale romanico, il Niedermünster (sec. XII), l'Alte Kapelle, con una preziosa icona del 1014, il ponte di Steinerne sul Danubio (1135-46), vero capolavoro di ingegneria, il Neue Waag, palazzo dell'antica pesa. Molto caratteristiche alcune case medievali con la tipica torre di difesa (tra queste il Gasthof Goldenes Kreuz). Ai sec. XVII-XVIII risalgono il palazzo dei principi Thurn und Taxis e vari palazzi borghesi e nobiliari. Edifici neoclassici furono innalzati nell'Ottocento da E. d'Hérigoyen. Nel territorio della città di Ratisbona sorge l'abbazia di Sankt Georg Prüfening (sec. XII) che conserva il più importante ciclo di affreschi romanici (1130-60) della Germania. Nell'Historisches Museum sono raccolti reperti dalla preistoria all'età Medievale, inoltre una sezione sul folclore della Baviera e una con opere dei sec. XIV e XV. Il Brückturm Museum illustra la storia del ponte Steinerne e ha sede nella torre meridionale dello stesso ponte. Nel palazzo Thurn und Taxis si trovano il Marstallmuseum, con antiche carrozze, e il Thurn und Taxis Museum, con oggetti, mobili, gioielli e porcellane facenti parte della collezione della famiglia. La casa che fu abitata dall'astronomo e matematico Johannes Kepler (Giovanni Keplero) accoglie il Kepler-Gedächtnishaus, che illustra la vita dello scienziato, e l'Uhrenmuseum, con una collezione di orologi. Il Domschatzmuseum possiede oreficerie e tessuti realizzati dal Medioevo in poi. La galleria Leerer Beutel espone opere di artisti tedeschi del Novecento e contemporanei.

Economia

Rilevante è la funzione commerciale, terziaria (turismo, didattica) e industriale della città. A Ratisbona hanno sede stabilimenti alimentari, metalmeccanici, tessili, conciari, cantieristici, del cemento e nuove attività nei settori della biotecnologia, delle telecomunicazioni, della genetica e della biomedicina.

Curiosità

Nel mese di luglio negli spazi del palazzo Thurn und Taxis si svolge un festival di musica (classica, lirica e operetta) e balletto.