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Risi, Nèlo

poeta e regista cinematografico italiano (Milano 1920 - Roma 2015). Fratello di Dino, esordì nel 1941 con la raccolta di versi Le opere e i giorni, cui seguì L'esperienza (1948), che rievocava la partecipazione dell'autore alla campagna di Russia e l'esilio in Svizzera. Nelle raccolte successive (Polso teso, 1956, 1973; Il contromemoriale, 1957; Civilissimo, 1958; Pensieri elementari, 1961; Minime Massime, 1962; Dentro la sostanza, 1966; Di certe cose, 1970; Amica mia nemica, 1975; I fabbricanti del bello”, 1982; Le risonanze, 1987; Mutazioni, 1991), la sua poesia ha rivelato una forte tempra morale, accesa da una violenta polemica contro i miti della civiltà di massa. Nel 1994 ha pubblicato l'antologia di versi Il mondo in una mano, ideale documento del proprio itinerario poetico dall'inizio degli anni Quaranta al 1993: tutti i testi, la cui suddivisione non segue l'ordine cronologico di composizione, ma è impostata sulla base dei temi e delle affinità concettuali, sono caratterizzati da un tono acutamente ironico, talvolta accompagnato e sorretto da un forte sentimento d'ira e d'indignazione. In Altro da dire (2000) il suo disagio per gli orrori della società contemporanea è espresso con toni meno violenti. Dopo due cortometraggi antifascisti (Il delitto Matteotti, 1956; I fratelli Rosselli, 1959) e un'attività documentaristica, anche al fianco di R. Leacock, Risi si è impegnato in un cinema civile e moralmente rigoroso con Andremo in città (1966), girato in Iugoslavia, Diario di una schizofrenica (1968), il suo film più apprezzato, Ondata di calore (1970), girato ad Agadir, Una stagione all'inferno (1971), biografia di Rimbaud, La colonna infame (1973) da Manzoni, Un amore di donna (1988) e Per odio, per amore (1990). Ha realizzato anche inchieste televisive di spiccata serietà, il telefilm Le città del mondo (1975) da un romanzo incompiuto di E. Vittorini e il documentarioVenezia, tra Oriente e Occidente (1987).

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