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Rostov sul Dòn

(Rostov-na-Donu). Capoluogo della provincia di Rostov (Russia), 48 m s.m., 1.054.900 ab. (stima 2006).

Antica città della Russia, fondata nel sec. IX, è situata sulla riva destra del basso corso del fiume Don, a 35 km dalla sua foce nel golfo di Taganrog (Mar d'Azov). Importante nodo stradale e ferroviario e attivo porto fluviale, la città, che risulta dall'unione dell'antica Rostov sul Don e del borgo di Nahičevan (fondato nel 1780), ha conosciuto una notevole crescita economica dopo la dissoluzione dell'URSS, trasformandosi in un polo tecnologico all'avanguardia in tutta la regione. Nel Museo di studi locali sono conservati reperti e documenti che riguardano la storia dei Cosacchi e delle rivolte contadine. Aeroporto.§ Occupata dai Tedeschi nel 1917, fu poi al centro di aspri scontri tra rossi e bianchi fino al 1920. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1941, venne occupata dai Tedeschi e liberata dai Sovietici, ma nel 1942 cadde nuovamente in mano ai primi che la superarono per dilagare poi nel Caucaso. La città venne infine liberata nel 1943 dal vasto contrattacco sovietico.

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