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Sant'Eusànio Forconése

comune in provincia di L'Aquila (17 km), 591 m s.m., 7,97 km², 443 ab. (santeusaniesi), patrono: sant’ Eusanio (seconda domenica di maggio).

Centro situato alla sinistra del fiume Aterno. Popolato almeno dall'epoca imperiale, fu tra i paesi che parteciparono all'edificazione di L'Aquila e ne costituirono il contado. Fu devastato da un terremoto nel 1461 e nel 1663 fu feudo dei Barberini. § La parrocchiale di Sant'Eusanio (sec. VIII-IX, più volte rimaneggiata) ha un'elegante facciata del sec. XV, con portale romanico arricchito da motivi rinascimentali; all'interno vi sono resti di affreschi del sec. XV e una croce astile di scuola sulmonese. Molto interessante è la cripta, a sette piccole navate, parte dell'edificio originario. Nella frazione di Casentino è la chiesa di San Giovanni Evangelista: custodisce una terracotta cinquecentesca della Madonna col Bambino e una tela, Santa Brigida, del sec. XVIII. § L'economia si basa sull'agricoltura (barbabietole da zucchero, cereali e foraggi). È diffuso l'allevamento bovino e ovino. § Presso il paese si trovano le rovine di un castello medievale e la chiesetta della Madonna del Castello, costruita con i materiali di recupero della fortezza.