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Santa Marìa a Vico

comune in provincia di Caserta (15 km), 83 m s.m., 10,83 km², 13.502 ab. (sammaritani), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Cittadina della valle di Suessola, situata nella sezione più orientale della Terra di Lavoro. Antica stazione romana sulla via Appia (ad Novas), in tarda età imperiale divenne Vicus ad Novas. Devastata dai Saraceni e poi dai Normanni (1135), nella seconda metà del sec. XIII divenne feudo degli Stendardo e quindi dei Boffa Stendardo. Nel 1450 prese dalla chiesa di Santa Maria Assunta il nome attuale; nel 1556 fu feudo dei Carafa. Subì gravi danni nel terremoto del 1980.§ La chiesa dell'Assunta (1450), ampiamente rimaneggiata nei sec. XVII-XVIII e restaurata alla fine del sec. XX, conserva della primitiva costruzione alcune strutture murarie, il campanile e la cappella gotica dell'Assunta, che costituisce il transetto destro. Nell'interno, barocco come la facciata, sono un altare marmoreo rinascimentale con dipinti del sec. XVI (Madonna del Rosario, i Misteri e un'ampia predella di soggetto storico) attribuiti a Dirk Hendricksz detto Teodoro Fiammingo (1585), un antico crocifisso in legno e tele dei sec. XVI-XVIII. La parrocchiale di San Nicola, fondata nel 1762, mostra la persistenza di temi barocchi uniti a un nuovo gusto classicheggiante.§ L'industria è specializzata nel settore calzaturiero. L'agricoltura produce cereali, patate, frutta, pomodori, tabacco e foraggi.

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