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Sardi, Giusèppe (architetto ticinese)

architetto ticinese (Morcote, Lugano, 1621-Venezia 1699). Attivo a Venezia, si segnalò, sulla scia di B. Longhena, come esuberante esponente del barocco locale, applicando a schemi palladiani rigorosamente classici la tendenza allo sfarzo nelle decorazioni tipica dell'architettura barocca. Tra le sue opere, la facciata della Scuola di S. Teodoro (1649-61), la facciata della chiesa di S. Salvador (1649-63), i monumenti funebri di M. A. Mocenigo in S. Lazzaro dei Mendicanti (ca. 1655-57) e di G. Cavazza in S. Maria dell'Orto (1657), la nuova ala e lo scalone ovoidale nell'ospedaletto di S. Maria dei Derelitti (1664-66), la facciata della chiesa di S. Maria di Nazareth o degli Scalzi (ca. 1672-80), la facciata della chiesa dell'ospedale di S. Lazzaro dei Mendicanti (1673-90) e la facciata di S. Maria del Giglio o Zobenico (1678-83).

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