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Hampton

antico sobborgo residenziale di Londra, 20 km a SW della città. Quando nel 1514 il feudo di Hampton passò al cardinale Wolsey, questi vi eresse un palazzo sontuoso (Hampton Court Palace), che nel 1529 regalò a Enrico VIII. Il complesso, di carattere schiettamente medievale, ha pianta monastica a più cortili, ingressi con torrette ottagonali, merlature, finestre sporgenti, snelli comignoli di forme diverse, paramento murario in mattoni rossi e neri e cornici orizzontali in pietra. Rinascimentali sono soltanto alcuni elementi decorativi secondari, come i medaglioni in terracotta con teste di imperatori romani che ornano la porta tra il Green Court e il Clock Court, eseguiti da Giuliano da Majano, e la decorazione a tralci e putti sui peducci del soffitto gotico a travature della Great Hall, aggiunta da Enrico VIII nel 1531. Nel 1689, sotto Guglielmo III, Ch. Wren aggiunse la facciata E e S e la Fountain Court, in stile classico ma conservando il paramento murario in mattoni e pietra. Dello stesso periodo è anche la sistemazione dei parchi e dei giardini che circondano il palazzo, disegnati da London e Wise. A Hampton sono conservati numerosi dipinti di autori celebri provenienti dalle antiche collezioni reali. § Il 20 settembre 1562 Elisabetta I s'incontrò a Hampton con alcuni rappresentanti degli ugonotti francesi. Il Trattato di Hampton che ne derivò impegnava Elisabetta a prestare soccorso agli ugonotti in cambio del porto di Le Havre. Nel gennaio 1604, in seguito alla petizione di un migliaio di chierici che chiedevano ai vescovi, alla nobiltà e al re alcune riforme, Giacomo I convocò una conferenza nel palazzo reale di Hampton. Tutte le richieste vennero respinte, salvo quella di una nuova traduzione della Bibbia. Pubblicata nel 1611, l'Authorized Version è rimasta il testo base del protestantesimo di lingua inglese.