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Schio

comune in provincia di Vicenza (23 km), 200 m s.m., 66,14 km², 37.444 ab. (scledensi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro situato nella pianura dell'alto Vicentino, ai piedi dei gruppi montuosi del Summano e del Novegno-Priaforà, allo sbocco della valle del torrente Leogra. Probabile insediamento romano, nel Medioevo fu feudo dei Maltraverso, degli Ezzelini, degli Scaligeri e dei Visconti. Nel 1406 fu annesso alla Repubblica di Venezia della quale seguì le vicende. Nel corso della prima guerra mondiale subì vari bombardamenti.§ Il nucleo urbano originario si raccoglie alla sinistra del Leogra a ridosso della collina su cui sorgeva il castello in età medievale; sull'altra sponda del torrente sorge il quartiere residenziale di Magrè, sviluppato dal 1872 secondo il piano regolatore di A. Negrin. Il duomo settecentesco è preceduto da un maestoso pronao corinzio di A. Diedo, e la chiesa gotica di San Francesco (iniziata nel 1436) conserva affreschi del sec. XVI.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta, uva da vino, foraggi; è praticato l'allevamento bovino. L'industria, particolarmento sviluppata, è attiva nei settori alimentare, meccanico, tessile (lana), conciario, cartotecnico, grafico-editoriale, chimico, elettrotecnico, ottico, dell'abbigliamento, della meccanica di precisione, dell'arredamento, della lavorazione dei metalli, del legno e delle materie plastiche.

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