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Sebenico

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(Sibenik). Capoluogo della contea Sibenik-Knin (regione: Dalmazia, Croazia), 37.060 ab. (2001).

Generalità

Situata sulla costa dalmata, allo sbocco nel Mar Adriatico del profondo vallone in cui sfociano i fiumi Krka e Čikola. È un attivo porto commerciale, collegato per ferrovia all'interno del Paese. Nel 2000 la sua cattedrale è stata inclusa nel patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Vi nacque il letterato Niccolò Tommaseo (1802-1874).

Storia

Sorta probabilmente nel sec. IX, divenne nell'XI un fiorente centro commerciale sulle rotte dell'Adriatico. All'inizio del sec. XII passò all'Ungheria, ottenendo nel 1221 libertà comunali. Nel 1298 Bonifacio VIII ne fece una diocesi autonoma. Nel 1322 si diede a Venezia, tornando all'Ungheria nel 1358. Espugnata da Vettor Pisani nel 1378, rimase tuttavia all'Ungheria fino al 1412, quando tornò alla Serenissima che la trasformò in una munita piazzaforte. Possedimento austriaco tra il 1797 e il 1805, passò stabilmente a Vienna nel 1813, alla fine del periodo napoleonico. Occupata da reparti italiani nel 1918, nel 1920 per il trattato di Rapallo fu assegnata alla Iugoslavia, alla quale tornò dopo una parentesi d'occupazione italiana (1941-43) nell'ambito della Repubblica federata della Croazia. Nel 1991 venne coinvolta nella guerra civile che portò alla dissoluzione della Iugoslavia e all'indipendenza della Croazia, di cui è oggi parte.

Arte

La città è ancora cinta dai resti delle mura cinquecentesche e sono ben visibili quattro allestimenti di difesa costruiti dai Veneziani contro le scorrerie dei Turchi: la fortezza di Sant'Anna (medievale di origine ma rafforzata nel sec. XVI), la fortezza Šubičevac (sistemata a giardino), la fortezza di San Giovanni e la fortezza di San Nicolò (1540-47; architetto G. G. Sanmicheli). La cattedrale di San Giacomo, ricostruita dal 1431, segna il passaggio dal gotico al primo Rinascimento; la copertura e la parte absidale sono di Giorgio Orsini da Sebenico, cui si deve pure l'annesso battistero (ca. 1450-52), interamente rivestito di sculture all'esterno. Si ricordano inoltre la chiesa gotica di San Francesco (sec. XIV; all'interno dipinti di M. Ponzone), la chiesa di Santa Barbara (1457-61; all'interno un museo di arte sacra), il palazzo Foscolo (sec. XV), il palazzo Orsini (1455), la Loggia Vecchia (1532-43; architetto M. Sanmicheli) e la chiesa ortodossa di Bogomatere (sec. XVII-XVIII). Nel Museo Civico sono raccolti reperti e documenti sulla storia della città.

Economia

L'economia della città si basa sulle attività portuali, sul commercio, sul turismo e sull'industria, attiva nei settori metallurgico, meccanico, chimico, elettrotecnico, tessile e alimentare.

Curiosità

Dal 1958, nel mese di luglio, la città ospita il Festival Internazionale dei Bambini, con spettacoli e laboratori teatrali, di marionette, musicali, cinematografici, letterari e d'arte figurativa.

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