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Strómboli

isola (superficie 12,2 km²) del mar Tirreno, la più settentrionale delle isole Eolie; amministrativamente è compresa nel comune di Lipari (provincia di Messina). La più giovane di formazione tra le Eolie, si presenta, con coste alte e dirupate, come un grande cono vulcanico, che culmina a 924 m nei Vancori; nel settore nord-occidentale, a 750 m, si apre l'attuale apparato eruttivo (Neostromboli), le cui bocche danno sulla Sciara del Fuoco, che scende ripidissima al mare ed è limitata da due creste rocciose, il Filo del Fuoco, a NE, e il Filo di Baraona, a SW. I piccoli centri abitati (San Vincenzo, Piscità, Ficogrande, Scari) sono raccolti sulla costa nordorientale, tranne Ginostra, situata a W. Al largo della costa settentrionale si erge l'isolotto di Strombolicchio, la cui cima è raggiungibile con una ripida scala. L'economia si basa sul turismo balneare ed escursionistico (fino al cratere del vulcano), sulla pesca e sull'agricoltura (uva da vino, frutta). § Da scavi iniziati nel 1976 sono venuti alla luce resti di una necropoli greca (sec. IV-III a. C.). Nelle tombe, a inumazione e a cremazione, si sono trovati sarcofaghi in pietra vulcanica, nonché monete, vasetti decorati nel cosiddetto “stile di Gnathia” e terrecotte con soggetti teatrali.

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