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deviazióne

sf. [sec. XVII; da deviare].

1) Il deviare, il modificare la direzione: la frana provocò la deviazione del torrente; deviazione d'acqua, reato previsto dal Codice Penale e punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa. In particolare, in medicina, fenomeno per cui un organo modifica la sua posizione normale, subendo uno spostamento in diverse direzioni. Le deviazioni più comuni riguardano la colonna vertebrale (cifosi, lordosi, scoliosi), le ginocchia, i piedi (piede varo, piede valgo), l'utero (antiflessione, antiversione, ecc.). Più specificamente, deviazione coniugata, orientamento di due o più parti simili del corpo nello stesso lato e contemporaneamente (per esempio gli occhi, soprattutto in alcune patologie del sistema nervoso); deviazione dell'asse cardiaco, dovuta ad alterazioni della posizione del cuore o a disturbi della conduzione intraventricolare; deviazione sessuale o devianza sessuale, comportamento sessuale diverso da quello comunemente considerato normale da un punto di vista sociale e biologico (anche parafilia). Fig., l'allontanarsi da una linea di condotta: quella scelta è una deviazione dalle sue convinzioni. Per estensione, spostamento arbitrario e illegittimo dal proprio campo di attività (riferito specialmente all'operato di organi statali e militari che escono dai limiti dei propri compiti istituzionali): le deviazioni dei servizi segreti.

2) Nel linguaggio tecnico e scientifico, modificazione della traiettoria di un corpo, un mezzo, un'entità fisica. È spesso sinonimo di deflessione.

3) In metrologia, spesso sinonimo di scarto.

4) In statistica, deviazione interquartile (o differenza interquartile), è una misura di variabilità assoluta ottenuta sottraendo il primo quartile dal terzo quartile. Il risultato è da alcuni autori diviso per due; deviazione standard è talvolta denominato lo scarto quadratico medio (vedi errore).

5) In ottica, angolo di deviazione, angolo formato dal raggio incidente su una faccia di un prisma con il raggio emergente dal prisma. Per i prismi a deviazione costante e per la condizione di deviazione minima, vedi prisma.

6) Nella bussola (deviazione della bussola), angolo compreso tra la direzione passante per l'asse dell'ago magnetico e il meridiano magnetico del luogo. Si distingue una deviazione quadrantale, causata dal magnetismo indotto dal campo geomagnetico nelle masse metalliche della nave o del velivolo, e una deviazione semicircolare dovuta al magnetismo residuo delle parti metalliche della bussola stessa o di strutture poste in vicinanza della bussola; la prima cambia di segno rotando la bussola di 90º, la seconda con una rotazione di 180º. Anche nella bussola giroscopica si possono registrare deviazioni prodotte da movimenti della nave, da variazioni di velocità e di direzione, ecc.

7) In geodesia, deviazione della verticale in un punto A della superficie terrestre è l'angolo ε che la verticale alla superficie geoidica forma con la normale alla superficie ellissoidica di riferimento. A causa della deviazione della verticale i valori calcolati delle coordinate geografiche e dell'azimut di un punto della superficie terrestre non sono uguali ai valori delle coordinate geografiche e dell'azimut ottenuti mediante determinazione astronomica. La deviazione della verticale è, per definizione, nulla in un solo punto detto “principale o fondamentale” al quale, a seguito di misure astronomiche di altissima precisione, viene attribuito lo stesso valore di coordinate sia sul geoide sia sull'ellissoide. Per l'Italia tale punto è l'osservatorio astronomico di Roma-Monte Mario. In tale punto le due superfici, quella reale (geoidica) e quella geometrica (ellissoidica) sono coincidenti. Ogni altro punto, in cui la deviazione della verticale è nulla, è puramente incidentale in quanto raramente si può verificare la condizione di coincidenza tra verticale al geoide e normale all'ellissoide. In tutti gli altri punti quindi le normali alle due superfici non sono coincidenti. Ciò è dovuto alle irregolarità presenti sulla superficie geoidica. I punti sui quali si conosce la deviazione della verticale sono detti “punti di Laplace” e sono di estrema importanza ai fini della conoscenza della superficie geoidica.

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