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duodèno

sm. [sec. XIV; dal latino medievale duodenum (digitorum), (lungo) dodici (dita)]. In anatomia umana, prima porzione dell'intestino tenue, accollato alla parete posteriore della cavità addominale, dietro il peritoneo parietale. È lungo 24-30 cm, ha un diametro medio di 47 mm (ma con una dilatazione iniziale, detta bulbo) e forma con le sue tre porzioni (discendente, orizzontale, ascendente) un'ansa situata sul lato destro e anteriormente al tratto superiore della colonna vertebrale lombare. Il duodeno origina dallo stomaco, con cui comunica attraverso il piloro, e si continua poi nel digiuno. Nel tratto discendente riceve la bile dal coledoco e il succo pancreatico, dal condotto pancreatico; presenta numerose ghiandole parietali, dette duodenali, che secernono sostanze digestive.

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