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periostite

sf. [sec. XIX; da periostio+-ite]. Processo flogistico del periostio, a decorso acuto o cronico. La gran parte delle periostiti sono causate da infezioni, soprattutto batteriche, tra le quali anche quella tubercolare e sifilitica. Esistono tuttavia anche situazioni scatenanti non infettive, come per esempio i traumi ripetuti, alcune malattie generali ad andamento cronico, gli ematomi di varia origine, le neoplasie ossee. Clinicamente sono distinguibili forme acute, con dolore vivo, febbre, compromissione delle condizioni generali, e forme croniche, con sintomi scarsi e difficilmente obiettivabili. In tutti i casi l'infiammazione del periostio provoca una reazione del tessuto osseo comportante la formazione di nuovo osso e l'aumento di volume del segmento scheletrico interessato. Tale neoformazione può essere particolarmente accentuata, soprattutto nei bambini, ed è ben diagnosticabile radiologicamente. La terapia antibiotica è essenziale per la cura delle periostiti di natura infettiva, anche se non bisogna escludere la necessità di un'asportazione chirurgica dei tessuti danneggiati e di un drenaggio dei focolai di necrosi.