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piretrina

sf. [sec. XIX; da piretro+-ina]. Composto chimico che rappresenta il principio attivo contenuto nella polvere dei fiori essiccati del piretro. La polvere in realtà contiene più piretrine indicate con i nomi di piretrina I e piretrina II. Allo stato puro le piretrine si presentano come oli vischiosi, instabili, facilmente decomponibili per riscaldamento. Possiedono una potente azione insetticida in quanto agiscono sugli insetti come veleni nervosi, provocando una paralisi progressiva preceduta da fenomeni di eccitazione. La piretrina I è ca. 10 volte più attiva della piretrina II. Le piretrine, praticamente inoffensive per l'uomo e gli altri animali a sangue caldo, sono estremamente tossiche per i pesci, i crostacei, i molluschi e gli anfibi. L'impiego delle piretrine è andato aumentando con la limitazione degli insetticidi ciclici alogenati quali il DDT e il chlordane; vengono in genere adoperate in soluzioni di idrocarburi, associate con il rotenone e la nicotina.

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