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protoàttico

agg. (pl. m. -ci) [proto-+attico]. Proprio di una categoria di vasi, prodotti ad Atene, il cui stile di decorazione fa seguito a quello geometrico e si inquadra cronologicamente nel sec. VII a. C. La produzione protoattica è caratterizzata da grandi recipienti (anfore, idrie, skýphoi, crateri) sui quali i motivi figurati di origine orientale (animali fantastici, belve in lotta) sono sopraffatti dalla nuova tendenza a rappresentare la figura umana in scene di combattimenti, cortei, episodi del mito e dell'épos omerico. Dalle figure dipinte a contorno si passa progressivamente alla figura nera con l'aggiunta di colore bianco, rosso e del graffito. Lo stile protoattico si divide in tre fasi (antico, medio, recente) e il vertice della produzione si pone fra il 680 e il 650 a. C. con l'opera del Pittore della brocca degli arieti e del Pittore di Polifemo.