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geomètrico, stile-

decorazione geometrica (linee rette, curve, spezzate, zig zag, triangoli, rombi, ecc.) presente, soprattutto sulle ceramiche, in quasi tutte le antiche civiltà. Il concetto di stile geometrico (o arte geometrica) viene tuttavia applicato, con particolare riferimento alla ceramica dipinta e alla piccola plastica, alla fase iniziale dell'arte greca. Dopo un periodo di transizione detto protogeometrico (sec. XI-X a. C.), caratterizzato in Atene da poche forme vascolari con decorazione a semplici linee parallele e cerchi o semicerchi concentrici, si sviluppa il vero stile geometrico (sec. IX-VIII a. C.) che ha la sua massima fioritura ad Atene e la sua più alta espressione nei grandi vasi funerari del Dipylon, ricoperti dalla serrata e rigorosa decorazione a meandri, fasce parallele, svastiche e denti di lupo. Tale repertorio si ripete, anche se con minor coerenza stilistica, non solo nelle altre regioni della Grecia ma anche in tutta l'area del Mediterraneo, fino alla decorazione incisa delle ceramiche etrusco-laziali e balcaniche dell'Età del Ferro. Nella severa decorazione dei più antichi vasi del Dipylon viene introdotta progressivamente la figura umana che nel sec. VIII appare in scene di carattere narrativo ed epico. Manca in questo periodo la grande scultura, sostituita dalla piccola plastica in terracotta, avorio e bronzo. Notevoli soprattutto i bronzetti d'Olimpia raffiguranti guerrieri armati e cavallini dal corpo tubolare. Nelle statuette d'avorio, elementi orientali si mescolano già allo stile geometrico e nei diademi d'oro l'ornato a meandro si alterna talora alle figure di belve e cervi pascenti: è questo il preludio alla successiva fase orientalizzante del sec. VII a. C. Al di fuori di Atene lo stile geometrico si afferma soprattutto a Corinto, nel cosiddetto protocorinzio geometrico, e inoltre ad Argo, Sparta, Creta, Rodi, nelle Cicladi e nell'Eubea, con influsso sulle ceramiche dipinte geometriche o subgeometriche delle colonie greche di Occidente (in particolare Ischia, Cuma, Metaponto, Megara Iblea, Siracusa) e sulle ceramiche geometriche di fabbricazione etrusca, italica, apula, enotria e sicula. "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 2 pp 50-855" "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 2 pp 50-55"

A. Akerstroem, Der geometrische Stil in Italien, Lund, 1943; P. Demargne, Naissance de l'art grec, Parigi, 1964; P. Courbin, La céramique géométrique de l'Argolide, Parigi, 1966; J. N. Coldstream, Greek Geometric Pottery, Londra, 1968; G. Becatti, L'arte dell'età classica, Firenze, 1971; G. Foderami, Lo stile geometrico nelle ceramiche etrusco-laziali, Roma, 1986.