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putrefazióne

sf. [sec. XIV; da putrefare].

1) Processo di decomposizione delle sostanze organiche operato da microrganismi aerobi e anaerobi e da enzimi contenuti all'interno delle stesse cellule che si decompongono . Fig., degradazione, corruzione. § La putrefazione consiste nella trasformazione delle proteine e degli amminoacidi in composti di basso peso molecolare che conferiscono al materiale putrefatto l'aspetto e i caratteri organolettici tipici. Tra i principali di tali composti, o corpi putrefattivi, sono la putrescina, la cadaverina, il fenolo, il cresolo, lo scatolo, l'indolo, il tiolo, ecc. Fenomeni putrefattivi avvengono di norma anche nell'intestino degli animali superiori, per azione dei componenti della flora batterica intestinale sulle sostanze proteiche indigerite.

2) Decoesione di un materiale metallico per corrosione, particolarmente nel caso delle zone saldate in acciai inossidabili per fenomeni di corrosione intergranulare legata alla precipitazione di carburi di cromo in seguito al ciclo termico di saldatura.