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tèmpo (linguistica)

si distinguono tempi semplici (formati dalla sola parola del verbo) e tempi composti (formati dall'ausiliare “avere” o “essere” seguito dal participio passato del verbo). Sono tempi semplici in italiano: presente, imperfetto, futuro semplice, passato remoto dell'indicativo; presente e imperfetto del congiuntivo; presente del condizionale; l'imperativo; l'infinito presente; il gerundio presente; il participio presente e passato. Sono tempi composti: passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto, futuro anteriore dell'indicativo; passato e trapassato del congiuntivo; il condizionale passato; l'infinito passato; il gerundio passato. Di questi tempi alcuni sono assoluti in quanto non sono in rapporto con un altro tempo: nell'indicativo il presente, l'imperfetto, il futuro semplice, il passato remoto, il passato prossimo; altri sono relativi in quanto sono posti in relazione con un altro tempo: nell'indicativo il trapassato prossimo (indica un'azione o uno stato anteriore a un'altra azione passata, ma in immediato contatto con essa), trapassato remoto (indica un'azione o uno stato nettamente anteriore a un'altra azione passata espressa col passato remoto), futuro anteriore (indica un'azione o uno stato futuro che precede un'altra azione futura). Il complemento di tempo indica le circostanze di tempo fondamentalmente in una duplice modalità: un momento nel tempo (tempo determinato: domenica verrò da te), durata e continuità nel tempo (tempo continuato: studierò tutta la domenica).

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