Jane Austen: Ragione e Sentimento compie duecento anni

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Ragione e Sentimento, un romanzo che vede la luce esattamente due secoli fa nel 1811, entrando di diritto nella storia della letteratura mondiale. Opera prima di una giovanissima Jane Austen, il successo dell’opera fu immediato, tanto che esso vide una prima traduzione in lingua francese già nel 1815.

Nato con il titolo provvisorio di ‘Elinor and Marianne’, l’autrice optò in seguito per ‘Sense and Sensibility’, titolo capace di mettere immediatamente al centro la tematica centrale dell’opera, ovvero il dissidio sempre presente tra razionalità ed emotività, motori e freni di ogni azione umana.

Ma cosa ha fatto di ‘Ragione e Sentimento’, un romanzo tanto amato allora e ancor più apprezzato oggi?

Certamente non si tratta solamente della maestria con la quale viene affrontata la tematica sentimentale, né tantomeno l’ambientazione che, seppur suggestiva, non ha consacrato l’opera all’immortalità letteraria. Motore del successo e della devozione del pubblico a Jane Austen è senza ombra di dubbio la meravigliosa penna della scrittrice che, modellando la trama con grazia e ironia, regala al lettore un romanzo certamente godibile ma dal quale nascono svariati punti di riflessione.

Jane Austen è stata infatti capace di descrivere minuziosamente la società del suo tempo e, senza essere mai sfacciatamente critica, è tuttavia riuscita a farne emergere gli aspetti più contraddittori. Un modus operandi che si amalgama perfettamente con la trama dei suoi romanzi, diventandone parte essenziale e integrante. ‘Ragione e Sentimento’, così come tutti gli altri romanzi dell’autrice, è infatti caratterizzato da una prosa elegante che, con grande gusto e semplicità, tratta altresì argomenti fortemente legati all’animo umano, quali le tensioni tra istanze psicologico-emotive ed etico-morali che caratterizzano la vita di ogni uomo e donna.

Ma qual è il nocciolo tematico del romanzo? ‘Ragione e Sentimento’ è un percorso di crescita emotiva che si dipana attraverso un racconto ampio e articolato in cui l’ingenuità romantica tipica della giovinezza, investita dall’esperienza e dalla realtà, arriva a far proprie le dinamiche che dominano l’esistenza umana, trovando un giusto compromesso tra le componenti della razionalità e del sentimento. 

Ambientato nel Devonshire, le protagoniste dell’opera sono Elinor e Marianne Dashwood, due sorelle dal temperamento opposto che, come sempre accade nel corso della giovinezza, si ritroveranno a dover sperimentare le gioie ma anche e soprattutto le pene che caratterizzano il sentimento amoroso. E sarà attraverso l’esperienza che le protagoniste riusciranno a crescere e a diventare donne, comprendendo così il giusto equilibrio che crea la fondamentale armonia tra razionalità e mero impulso sentimentale.

E se grazia ed eleganza caratterizzano la prosa e la descrizione delle vicende, queste ultime sono altresì prova della spiccata capacità di osservazione della giovane Jane Austen. Figlia di un pastore protestante e cresciuta nella tranquillità della provincia inglese, la scrittrice evidenzia fin dal suo primo romanzo un'incredibile maestria nel comprendere l'animo umano, che poi riversa in ogni sua opera. È infatti una grandissima sorpresa scoprire l’abilità con la quale Jane Austen caratterizza i suoi personaggi, facendoli letteralmente vivere, amare e soffrire tra le sottili pagine di un romanzo. 

Un’opera che nonostante metta in luce una società opposta rispetto a quella in cui oggi viviamo, riesce tuttavia a rimanere sempre attuale. Sebbene i costumi le usanze si siano certamente evoluti, a rimanere sostanzialmente identiche sono le dinamiche che muovono l’animo umano, dinamiche che, per Jane Austen diventano motore e fine ultimo di ogni sua opera letteraria.