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Ashqelon

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Generalità

Città (55.400 ab.) di Israele, nel Distretto Meridionale, 60 km a WSW di Gerusalemme, nella piana di Shefela. Fu ricostruita nel 1949 come centro industriale e turistico presso le rovine dell'antica città di Ascalona. È sede di industrie del legno, del cemento, meccaniche e siderurgiche (produzione di acciaio). Collegata tramite ferrovia a Lod, è stazione terminale di due oleodotti: uno lungo 260 km proveniente da Elat, l'altro lungo 8 km proveniente dai pozzi di Helez. Assai sviluppato il turismo balneare. In italiano, Ascalona.

Storia

Già nota da testi egiziani nel sec. XIX e poi nel XIV a. C., entrò dal sec. XIII nell'orbita filistea e fece parte della confederazione delle cinque città. Tributaria degli Assiri nei sec. VIII-VII, fu distrutta da Nabucodonosor (601 a. C.). Nel periodo persiano dipese da Tiro; fu poi conquistata, come tutta la regione, da Alessandro Magno e successivamente fu contesa da Tolomei e Seleucidi. Città libera dal 104 a. C., conservò titolo e prerogativa di città libera per quattro secoli sotto l'Impero romano. Fu conquistata dagli Arabi nel 644; chiave di accesso alle regioni sudoccidentale della Palestina, fu, durante le Crociate, più volte assediata dai cristiani. Riconquistata nel 1153 da Baldovino III, re di Gerusalemme, nel 1187 cadde in potere del Saladino che quattro anni dopo la incendiò di fronte all'avanzata di Riccardo Cuor di Leone. Dopo essere tornata ai musulmani, fu distrutta nel 1270 da Baibars I che voleva toglierle, abbattendo le sue fortificazioni, la prerogativa di città strategica.

Archeologia

Gli scavi archeologici hanno rivelato otto fasi, una prima neolitica, una seconda (“cananea”) contemporanea alla fine del Bronzo Antico, una terza (“cananeo-egea”) corrispondente al Bronzo Medio, una quarta, con ceramica cipriota e micenea, corrispondente al Bronzo Tardo e all'età di Amarna, e una quinta del Ferro con ceramica filistea. Notevoli sono i ritrovamenti degli ultimi due strati superiori (VII e VIII), che costituiscono la fase più fiorente del sito, quella ellenistico-romana: una corte senatoriale del sec. III d. C. con decorazioni ad altorilievo, una sinagoga del sec. VI, una chiesa bizantina del sec. VII.

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