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Beverino

comune in provincia di La Spezia (17 km), 73 m s.m., 36,01 km², 2233 ab. (beverinesi), patrono: Esaltazione della Santa Croce (14 settembre).

Centro esteso nella bassa valle del fiume Vara; sede comunale è Padivarma. Possesso degli Estensi, fu concesso in feudo ai signori di Vezzano e, tra la fine del sec. XII e l'inizio del sec. XIII, fu aspramente conteso tra i Malaspina e i vescovi di Luni. Nel 1247 si eresse in libero comune e nel 1274 entrò a far parte dei domini della Repubblica di Genova che ne rispettò gli statuti. Corvara passò dagli Estensi ai signori di Carpena e di Ponzone (sec. XI), che la cedettero a Genova nel 1211; rivendicata dai Malaspina, tornò definitivamente alla repubblica nel 1218 e fu eretta a podesteria. Padivarma, possesso del vescovo di Luni, passò a Genova nel 1274.§ Il nucleo storico, costituito da un borgo fortificato che mantiene la sua originaria tipologia urbana, domina l'abitato di Beverino. Del castello medievale restano un tratto delle mura e la porta d'accesso. La chiesa di San Cipriano è protoromanica e la parrocchiale di Santa Croce, romanica, fu rifatta e ampliata nel sec. XVII. A Corvara rimangono pochi ruderi della rocca e la chiesa di San Michele, duecentesca, si presenta in un rifacimento settecentesco (all'interno è un fonte battesimale scolpito nel Quattrocento). Rifacimento barocco (sec. XVIII) di un edificio medievale è anche la chiesa di San Lorenzo a Padivarma, che reca nella lunetta del portale un bassorilievo altomedievale. Del castello di Bracelli resta solo la porta di accesso con caditoie.§ Il comune conserva l'originaria fisionomia agricola, con diffusione di colture specializzate e intensive a vigneti (con produzione di vino bianco) e oliveti. È meta di turismo escursionistico e naturalistico.

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