Questo sito contribuisce alla audience di

Brionvega

azienda di componenti elettrici fondata nel 1945 a Milano Giuseppe Brion. I primi prodotti finiti risalgono all'inizio degli anni Cinquanta. Nel 1954, anno d'inizio delle trasmissioni televisive della Rai, la Vega Radio televisione (la denominazione si consoliderà in Brionvega) presenta il primo apparecchio tv completamente costruito in Italia. Ma la famiglia Brion accosta allo sviluppo delle tecnologie produttive l'interesse per il design, con la volontà di affrancarsi dalla tipologia tedesca o americana allora dominante. I primi contributi sono quelli di Rodolfo Bonetto (Tv Cristallo, 1960) e di M. Zanuso. Questi firma nel 1962 con R. Sapper il televisore Doney 14, il primo portatile a transistor che riceve il Compasso d'Oro, dall'innovativa linea arrotondata, rivestito in plastica colorata. Gli stessi designer creano poco dopo Algol (1963), che resterà a lungo in produzione, suggerendo una visione della tv più libera e non statica. Sempre sulla linea della tecnologia esibita, non camuffata, appaiono nel 1964 Ts 505, il radiocubo apribile, e nel 1969 Black, il televisore dalla forma astratta, perfettamente cubica. Altri contributi provengono in quegli anni da F. Albini, A. e P. Castiglioni; intorno al 1970 inizia la lunga collaborazione di M. Bellini. Gli apparecchi da lui disegnati nell'arco di trent'anni ricercano l'espressività da scultura: da Aster 20 (1970) a Monitor 15 (1978) a Best e Quadro (1990) fino a Glass Cube (1993) dalle pareti a specchio. Nel 1970 viene costruita la nuova sede progettata da Zanuso e arredata da G. Aulenti e viene conferito il Compasso d'oro all'azienda. Nel 1980 si registra anche il contributo di Sottsass Associati, con il televisore Memphis 1 rivestito in laminato stampato, prodotto in serie limitata. Nel 1992 il marchio Brionvega viene acquisito dal gruppo Seleco e dal 1998 l'azienda è assorbita dal Gruppo Formenti, che ha avviato un piano di rilancio del marchio, con alcune riedizioni e una nuova line di prodotti, affidata ad Antonio Citterio.

Media


Non sono presenti media correlati