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Britànnia

(greco Bretannía; latino Britannía), regione anticamente abitata dai Britanni e che attualmente designa l'odierna Gran Bretagna e talvolta, per estensione, l'intero arcipelago delle Isole Britanniche. § Le tribù celtiche della Britannia erano così distribuite: i Cantii (Kent) nel sud-est, i Trinovantes nell'Essex, gli Iceni nell'Anglia Orientale, gli Atrebates attorno a Silchester (Calleva), i Regnentes presso Chichester (Noviomagus), i Belgae tra Winchester (Venta) e Bath (Aquae Sulis), i Dumnoni in Cornovaglia, i Dobunni a Cirencester (Corinium), i Silures nel Galles del Sud, i Coritani a Leicester (Ratae), i Cornovii a Wroxeter (Viroconium), gli Ordovices nel Galles del Nord, i Parisi tra Brough (Petuaria) e York (Eburacum), i Brigantes tra York e il Vallo Adriano, i Selgovae nell'attuale Selkirk, i Novantae nel Galloway, i Damnoni nel Lanark e i Votadini lungo il Forth; a nord del Vallo Antonino i Pitti (Caledoni e Verturioni). Nel 43 d. C. l'isola venne occupata dai Romani: Claudio conquistò l'Essex e Colchester (Camulodunum) e da qui la II legione con Vespasiano soggiogò il sud, mentre la XIV e la XX legione occuparono i Midlands e la IX legione si spinse lungo le direttrici del nord-est. Nel primo trentennio dell'occupazione si ricorda la tragica fine di Boudicca, la ribelle regina degli Iceni contrastata da Svetonio Paolino. Successivamente Giulio Agricola conquistò il nord (79-80); tra il 115 e il 120 i Britanni del nord insorsero e distrussero la IX legione stazionante a York. Nel 122 Adriano giunse nell'isola e costruì il vallo tra i fiumi Solway e Tyne come difesa e limite dell'espansione romana. Nel 142 Antonino Pio costruì tra i fiumi Clyde e Forth un vallo che porta il suo nome. Tra il 180 e il 185 la guerra si riaccese a opera dei Caledoni contro i quali Settimio Severo condusse una spedizione punitiva (208). Nel 286 Carausio si proclamò imperatore ma fu assassinato (293) da Allecto che regnò finché Costanzo Cloro, giunto da Roma, riconquistò il territorio. Attorno al 410 i Romani dovettero abbandonare la Britannia sotto l'incalzare degli Anglosassoni che occuparono l'isola. Durante il dominio di questi ultimi i Britanni si lasciarono assorbire dai nuovi venuti o si isolarono nelle regioni del Galles, della Cornovaglia, in Irlanda o nella Scozia.

Bibliografia

A. R. Burn, Agricola and Roman Britain, Londra, 1953; K. Jackson, Language and History in Early Britain, Edimburgo, 1953; I. A. Richmond, Roman Britain, Londra, 1955; Autori Vari, Britannia romana, Roma, 1971.

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