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Canósa di Pùglia

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comune in provincia di Barletta-Andria-Trani, 105 m s.m., 149,54 km², 31.445 ab. (canosini), patrono: san Sabino (1° agosto).

Generalità

Cittadina delle Murge nordoccidentali, situata alla destra del fiume Ofanto. Città daunia, Canusium divenne nei sec. V-III a. C. il centro più fiorente della regione, famosa per le ceramiche e per i tessuti di lana.

Storia

Conquistata dai Romani, fu associata come città federata (accolse i reduci dell'esercito romano dopo la disfatta di Canne del 216 a. C.), conservando una posizione di rilievo come centro commerciale sulla via Traiana. Possesso bizantino e poi longobardo nel Medioevo, fu conquistata e distrutta dai Saraceni (840 e 870). Ricostruita per volere di Ottone I (963), raggiunse grande splendore sotto i Normanni (sec. XI-XII), ma fu poi devastata dagli scontri tra gli Angioini (sec. XI-XV) e dall'assedio dei francesi in lotta con gli spagnoli (1502); in seguito passò a vari feudatari. Fu colpita da terremoti (1627, 1851, 1857) e fu oggetto di numerosi episodi di brigantaggio (sec. XIX).

Arte

La cattedrale di San Sabino (sec. XI, più volte rimaneggiata) conserva nel grandioso interno basilicale di derivazione bizantina un pergamo del maestro Acceptus (sec. XI) e il trono vescovile di Romualdo (sec. XI); preziosi arredi sacri sono custoditi nel Tesoro. A una parete esterna è addossato il mausoleo di Boemondo (sec. XII), edificio di tipo orientale chiuso da porte in bronzo. Nell'abitato sono alcuni ipogei, sepolcri sotterranei a più camere, del sec. IV-III a. C., il più ampio dei quali è costituito da nove ambienti; sono interamente scavati nel calcare, spesso decorati da pitture e da sculture e preceduti da ingressi monumentali. Al Museo Civico e alla Fondazione Archeologica sono conservati numerosi reperti provenienti dagli scavi e dagli ipogei: vasi apuli figurati, anche di grandi dimensioni, caratteristici vasi plastici policromi (canosini), bronzi, vetri e ricche oreficerie (tomba degli ori). Lungo l'antica via Traiana risalgono al periodo romano resti di templi e terme, un anfiteatro, imponenti mausolei funerari, l'arco laterizio di Varrone e un ponte sull'Ofanto rifatto nel Medioevo.

Economia

L'agricoltura produce olive e uva da vino (aleatico di Puglia DOC), ortaggi (soprattutto finocchi), mandorle, cereali, frutta; l'industria opera nei settori alimentare, dell'abbigliamento, delle calzature, dell'edilizia e dei materiali da costruzione. È praticata la floricoltura e sono attive numerose cave di tufo e argilla. Tuttora fiorente è l'artigianato della ceramica. È zona di turismo culturale ed enogastronomico.

Dintorni

Nei dintorni sorgono le rovine di alcuni edifici paleocristiani: il battistero di San Giovanni, la basilica di Santa Sofia e la basilica di San Leucio (sec. V-VI). Quest'ultima è un grandioso edificio, in cui si mescolano elementi romani con altri bizantini, privo ormai della copertura originaria; sono degni di nota i capitelli dorici, quelli ellenistici, ornati da teste femminili scolpite, e il pavimento a mosaico (sec. VII-VIII).