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Cassino

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comune in provincia di Frosinone (50 km), 40 m s.m., 82,85 km², 32.762 ab. (cassinati), patrono: san Germano di Capua (30 ottobre) e san Benedetto (11 luglio).

Generalità

Città industriale e commerciale situata nella piana omonima tra i fiumi Rapido e Gari, alle pendici del colle su cui sorge la celebre abbazia di Montecassino. L'abitato moderno, risorto dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale, si colloca interamente in piano, mentre il nucleo originario della città è addossato alle pendici del monte. Cassino si trova a metà strada tra Roma e Napoli; le comunicazioni si sviluppano lungo le linee viarie costituite dall'autostrada del Sole, dalla superstrada a scorrimento veloce Sora-Avezzano-Cassino e dalla linea ferroviaria Roma-Napoli; un collegamento viario trasversale unisce Cassino al porto di Gaeta. La posizione privilegiata di incrocio di importanti vie stradali e ferroviarie ha contribuito all'espansione urbanistica ed economica del centro, che si è diretta verso la ferrovia, a S, e verso E, lungo la via Casilina. È sede universitaria.

Storia

Antichissimo centro volsco e poi sannita, Casinum fu occupata nel 310 a. C. dalle truppe romane, divenendo prefettura e poi municipio durante l'impero. Le devastazioni che si accompagnarono alle invasioni barbariche indussero la popolazione a ritirarsi in un borgo alle dipendenze dell'abate di Montecassino. Nel sec. IX la città fu ricostruita nella sede attuale e fortificata. Sottoposta nel sec. XII al lungo assedio di Andrea di Rupecassina, venne soccorsa dai Normanni. Nel 1230 vi venne stipulata la pace tra Gregorio IX e Federico II; venne in seguito coinvolta nel conflitto tra il Regno di Napoli e la Chiesa e seguì le vicende della regione. Nel 1799, durante la ritirata dei francesi dal Napoletano, la città fu devastata dalle truppe del generale Championnet. Subì vaste distruzioni nella prima metà del 1944, quando fu teatro di violentissime e cruciali battaglie che opposero le forze alleate a quelle tedesche.

Arte

Le principali testimonianze archeologiche e artistiche dell'antica Casinum sono custodite nel Museo Archeologico Nazionale. Notevoli sono i resti dell'anfiteatro romano, il teatro della prima età imperiale, la cappella del Crocifisso, sepolcro monumentale a croce greca attribuito alla gens Ummidia, tratti di strada e mura. Fuori dal centro, in direzione dell'abbazia di Montecassino, sono la rocca Ianula, di epoca medievale (sec. X-XII), e resti di mura poligonali (sec. IV-III a. C.) dell'età osca, documentata anche dalla necropoli. Nei pressi della stazione ferroviaria si trovano le terme Varroniane (III sec. a. C.).

Economia

L'insediamento di un grosso polo dell'industria automobilistica (FIAT) è stato determinante per lo sviluppo economico della città e ha attratto manodopera da un vasto bacino (oltre al Frusinate, aree romana e pontina e ampie zone delle regioni confinanti). La crisi del settore automobilistico ha avuto pesanti ricadute sull'intero tessuto produttivo, generando contraccolpi anche in altri ambiti dell'economia locale, soprattutto sulla piccola e media impresa. L'industria conserva vitalità nei comparti alimentare, chimico, poligrafico, cartario, del legno. Nell'attuale transizione al terziario (servizi) svolge un ruolo fondamentale la ricerca scientifica centrata sul polo universitario. Nel quadro economico hanno un ruolo di rilievo l'agricoltura (cereali, olive, alberi da frutta), l'allevamento e il turismo, attirato dal patrimonio artistico e culturale della città e da un'articolata offerta di strutture ricettive.

Curiosità

Nel mese di marzo ha luogo il corteo storico Terra Sancti Benedicti. La città è stata oggetto e set di vari film sulla campagna d'Italia 1943-45 e in particolare sulla battaglia di Cassino, tra cui Montecassino nel cerchio di fuoco di A. Gemiti (1946), La vita ricomincia di M. Mattioli (1946), in cui compaiono impressionanti scene delle devastazioni causate dai bombardamenti, I diavoli verdi di Montecassino, film tedesco del 1953. A Cassino nacque il filosofo Antonio Labriola (1843-1904), uno dei primi grandi interpreti del pensiero marxista.