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Castroreale

comune in provincia di Messina (55 km), 394 m s.m., 61,72 km², 2910 ab. (castrensi), patrono: san Silvestro (31 dicembre).

Centro situato nei monti Peloritanioccidentali, arroccato al culmine di un rilievo sulle pendici occidentali del colle del Re. Sorto in un territorio abitato già in epoca preistorica, nel sec. XI fu concesso in feudo da Ruggero I a Goffredo Borello, insieme all'intera valle di Milazzo. Fu soggiorno preferito di Federico II d'Aragona, che nel 1324 fortificò il borgo medievale con un castello e una prima cinta muraria, accordando alla comunità ampi privilegi. Nel 1552 ricevette da Carlo V il titolo di città e per tutto il secolo conobbe un notevole sviluppo. In seguito fu gravemente danneggiato da numerosi terremoti (in particolare da quello del 1783). Nel 1848, con la resa di Messina ai Borbone, fu sede di provincia e ospitò i fuggitivi messinesi. § L'abitato conserva la torre di Federico II, resto del castello che il re aragonese costruì nel sec. XIV. La chiesa madre dell'Assunta ha impianto a croce latina ed è affiancata da un campanile cinquecentesco; custodisce due statue (Santa Caterina, 1534, e Santa Maria di Gesù, 1501), un'acquasantiera di Antonello Gagini e tele di Filippo Iannelli (sec. XVII). A Gagini si deve anche l'Annunciazione (1519) che si trova nella chiesa di Sant'Agata e il magnifico sepolcro di Geronimo Rosso esposto nel Museo Civico, allestito nell'oratorio di San Filippo Neri. La chiesa di San Giovanni (sec. XVIII) è barocca, mentre quella del Santissimo Salvatore è stata ricavata nel sec. XIV da una preesistente moschea. Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli è la Pinacoteca Parrocchiale che ospita soprattutto opere dei sec. XV e XVI e un notevole paliotto in argento di Filippo Juvara. § L'economia si basa sull'agricoltura (olive, uva, agrumi e foraggi) e sull'allevamento ovino e bovino. § Vi furono girate alcune scene del film L’avventura (1960) di Michelangelo Antonioni.