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Milazzo

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comune in provincia di Messina (42 km), 1 m s.m., 24,23 km², 32.108 ab. (milazzesi o milaiti), patrono: santo Stefano (prima domenica di settembre).

Generalità

Cittadina situata sul golfo di Milazzo, alla base del promontorio che culmina col Capo di Milazzo. A N sorge, dominata dal castello, la Città Murata, che corrisponde all'antico nucleo urbano dell'acropoli greco-romana; adiacente a essa si stende, sul declivio collinare, il Borgo o Città Alta, costruita in epoca medievale. L'espansione della Milazzo medievale ebbe inizio in conseguenza dell'assedio angioino (1341-46) e si consolidò soprattutto nei sec. XVI e XVIII, avvalendosi di un valido sistema di fortificazioni periferico. Più recente, di età barocca, è la Città Nuova, che si sviluppa ancora più a S in pianura, ampliatasi con nuovi quartieri residenziali a partire dal 1860, quando furono abbattuti i bastioni esterni. I moderni quartieri hanno allargato considerevolmente l'area urbana verso SW, tanto che oggi le città di Milazzo e di Barcellona Pozzo di Gotto costituiscono un agglomerato urbano senza soluzione di continuità.

Storia

Sede di un antichissimo villaggio neolitico, Mylai fu fondata nel sec. VIII a. C. dai Greci di Zancle (Messina) su un più antico insediamento indigeno. Per la sua particolare posizione fu teatro di numerose battaglie: nelle sue acque si svolse la battaglia navale tra Cartaginesi e Romani, terminata con la vittoria del console Caio Duilio (260 a. C.); Agrippa vi distrusse la flotta di Sesto Pompeo. Tra le prime sedi vescovili della Sicilia, in epoca bizantina, fu espugnata dagli Arabi (843). Sotto il dominio normanno, svevo, aragonese e spagnolo il castello di Milazzo ebbe parte importante nelle vicende militari dell'isola; nel 1718-19 si esaurì nel vano assedio della città, difesa dagli austro-piemontesi, il piano del viceré spagnolo di riconquistare la Sicilia; il 20 luglio 1860 Garibaldi vi riportò la vittoria decisiva sui borbonici completando la liberazione della Sicilia.

Arte

Nella città antica (Città Murata) di grande interesse sono una necropoli a incinerazione con urne di tipo villanoviano (sec. X-VIII a. C.) e una necropoli greca arcaica (sec. VIII-VII a. C.), venute alla luce sotto via XX Settembre; il poderoso castello medievale ristrutturato nel sec. XIII da Federico II di Svevia e poi dagli spagnoli (pregevoli un portale trecentesco in forme gotiche e uno a ogiva con torri laterali del sec. XV); la cinquecentesca cinta murata, innalzata dagli spagnoli; il duomo vecchio (inizi sec. XVII). Il Borgo ospita la cinquecentesca chiesa della Madonna del Rosario e il santuario di San Francesco di Paola, preceduto da una scenografica scalinata. Nella città moderna spiccano il duomo nuovo, che custodisce pregevoli dipinti dei sec. XV e XVI (tra cui opere di Antonello da Saliba e l'Annunciazione di Antonino Giuffrè), e l'ottocentesco Palazzo Municipale. Il Museo Enologico “Grasso” è allestito presso un'azienda vinicola, in una cantina utilizzata dal 1887.

Economia

Tra i centri principali della provincia dopo il capoluogo, Milazzo conta su una sviluppata industria, attiva nei settori petrolchimico, chimico, metallurgico, meccanico, alimentare e del legno. Discrete sono anche le attività commerciali. È rilevante il turismo (dalla cittadina partono traghetti e aliscafi per le isole Eolie) e ha notevole importanza la pesca. L'agricoltura produce ortaggi, frutta, uva e foraggi. Il porto conta su un cospicuo movimento di persone e di merci.

Curiosità e dintorni

In località Sottocastello gli scavi archeologici hanno messo in luce una necropoli del Medio Bronzo (sec. XIV-XIII a. C.) con corpi inumati entro grandi vasi di terracotta (pithoi).