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Collepardo

comune in provincia di Frosinone (20 km), 586 m s.m., 25,07 km², 928 ab. (collepardesi), patrono: Santissimo Salvatore (6 agosto).

Centro dei monti Ernici alla destra del fiume Cosa, nei pressi di un'ampia e profonda dolina (pozzo D'Antullo). Nel territorio sono frequenti le manifestazioni carsiche: molto nota è la grotta Regina Margherita (o dei Bambocci), lunga ca. 180 m. Fondato dagli abitanti di Alatri, feudo dei conti di Segni (1378) e dei Colonna (1419), passò poi ai Tolomei di Siena e ai Lattanzi.§ La presenza di cinta muraria con porte, fortificazioni, torri e antiche abitazioni, ne testimonia l'origine medievale. Il palazzo di Innocenzo III è stato più volte restaurato e la chiesa di San Bartolomeo presenta una facciata del 1768 e l'interno gotico. Nel territorio è la certosa di Trisulti (1204), con ampi chiostri edificati nei sec. XVII e XVIII, alcune cappelle ornate da pitture del Seicento, una ricca biblioteca, la farmacia del sec. XVII (ancora in funzione), una raccolta di opere dell'alto Medioevo e tele dell'Ottocento napoletano. In montagna sono i ruderi della badia di San Domenico (sec. X-XIII). § L'agricoltura produce cereali, olive e frutta; le aziende artigiane operano nel settore della distillazione, del ferro battuto, degli infissi e delle confezioni. Notevole il flusso turistico estivo e speleologico alle grotte carsiche, al Giardino Botanico (del WWF) e al Museo delle Erbe, che raccoglie tutte le specie dei monti Ernici.

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