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Fresnay, Pierre

pseudonimo dell'attore teatrale e cinematografico francese P. Laudenbach (Parigi 1897-Neuilly-sur-Seine 1975). Attivo alla Comédie Française, vi recitò dal 1915 al 1927; passò poi con successo al teatro del boulevard, giungendo a dirigere, con la moglie Yvonne Printemps, il Théâtre de la Michodière, rappresentando anche riduzioni da Valéry, Diderot, ecc. Nel cinema si rivelò con la cosiddetta “trilogia marsigliese” di Pagnol (Marius, 1931; Fanny, 1932; César, 1936) e si impose in La grande illusione (1937), il film più famoso di J. Renoir. Dopo Il carretto fantasma (1939) di J. Duvivier e Il corvo (1943) di H.-G. Clouzot, una seconda stagione gli si aprì coi personaggi spirituali del dopoguerra (Monsieur Vincent, 1947; Dio ha bisogno degli uomini, 1950, ecc.). Nel 1955 interpretò Gli evasi e Gli aristocratici. All'inizio degli anni Sessanta si ritirò dal cinema e dalle scene, sulle quali tornò solo per qualche saltuaria partecipazione a spettacoli di prestigio.

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