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Gòrdio

(greco Górdion; latino Gordíum). Antica città dell'Asia Minore, capitale della Frigia, alla destra del fiume Sangario (odierno Sakarya), 5 km a W dell'attuale città di Polatlı. Fu fondata da un leggendario dinasta eponimo che, salito al trono, consacrò a Zeus il carro su cui si trovava al momento dell'elezione. Un nodo stringeva il giogo al timone del carro di Gordio e, secondo una predizione, chi avesse sciolto il nodo avrebbe ottenuto il dominio sull'Asia. Nel 334 a. C. Alessandro Magno, che sostò a Gordio nel corso della campagna contro Dario IIItroncò il nodo con la spada assicurandosi l'impero. § Gli scavi di Gordio hanno messo in luce varie case arcaiche e un tempio del sec. VI a. C. decorato con lastre fittili policrome. Le pitture e le terrecotte architettoniche sono di stile ionico, molto simili a quelle di altri centri dell'Asia Minore e dell'Etruria. Di grande importanza la necropoli, nella valle del Sangario, con tombe principesche a tumulo di età frigia, fra cui la cosiddetta tomba di Mida (fine del sec. VIII a. C.) con ricco corredo di vasi, oggetti di bronzo, legni intarsiati.

Coppe di Gordio

Classe di coppe attiche a figure nere, su alto piede, con tondo interno decorato, databili tra il 560 e il 515 a. C. Tale classe prende nome da una coppa dei Musei di Berlino proveniente dalla città di Gordio e decorata all'interno con tre delfini e un pesce, opera del vasaio Ergotimo e del ceramografo Crizia.

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