Gonzaga (nobile famiglia)

nobile famiglia, chiamata anticamente Corrado, cui fu poi dato nome dalla località di origine . Scartando le fole di genealogisti che le attribuirono per adulazione origini illustri, i Gonzaga appaiono nel sec. XII come ricchi proprietari terrieri di parte guelfa e uomini di fiducia dei monaci di San Benedetto. I figli e i nipoti di Filippo (sec. XII), primo personaggio storicamente sicuro, occuparono cariche politiche e religiose a Mantova e in altre località nel sec. XIII e diedero origine a vari rami presto estinti o di cui si perdette traccia. Il grosso della famiglia, con tutti i rami in cui successivamente si divise, ha origine da Abramino, figlio di Filippo. Da due nipoti ex patre di Abramino derivarono i due rami: da Bonaventura discese un ramo estintosi nel 1746, che non ebbe alcun rilievo particolare nella storia, mentre l'altro, più importante, trasse origine da Antonio (m. 1283) un cui nipote ex patre, Luigi I (1268-1360), impadronendosi di Mantova nel 1328, fu artefice della fortuna della famiglia. Da Luigi discesero diversi rami. Il ramo di Mantova, cui appartennero i signori, poi (1432) marchesi, e quindi (1530) duchi di Mantova, e dal 1536 marchesi, poi (1574) duchi di Monferrato, linea che diede i natali a personaggi tra i più illustri della storia italiana, quali Filippino (m. 1356) e Guido (m. 1369), entrambi figli di Luigi I e insigni uomini d'arme; Luigi II (1334-1382) e Ugolino (m. 1362) figli di Guido; Francesco I (1366-1407), Gianfrancesco, Ludovico III, Federico I, il di lui fratello Francesco, cardinale; Francesco II, padre di Ercole, cardinale, Francesco I (o III), Guglielmo, Vincenzo I, Francesco II (o IV), la cui figlia Maria andò sposa a Carlo duca di Rethel, Ferdinando e Vincenzo II con cui la linea si estinse. Il ramo di Nevers, che ebbe origine da Luigi (1539-1595) fratello di Guglielmo, resse Mantova dal 1627 con Carlo I e Carlo II e terminò con l'inetto Ferdinando Carlo. Il ramo di Guastalla, che ebbe origine con Ferrante I, fratello di Federico II, famoso generale e uomo politico, che ottenne in sovranità la contea di Guastalla nel 1539, e che si illustrò con i successori Cesare I, Ferrante II che fu creato duca nel 1621, Cesare II, Ferrante III e Vincenzo (1634-1714); tale ramo si estinse nel 1746 e Guastalla fu aggregata due anni più tardi al ducato di Parma e Piacenza. Il ramo di Vescovado, il cui capostipite fu Giovanni (1474-1525), fratello di Francesco II, che diede i natali a diplomatici e generali al servizio dell'Impero e della Spagna, fu illustrato in tempi moderni da Maurizio Ferrante (1861-1938), marchese del Vodice, generale italiano, e da suo figlio Ferrante (1889-1943), pure generale, trucidato dai Tedeschi. Al ramo di Sabbioneta, fondato da Gianfrancesco (1443-1496) fratello di Federico I, che divenne conte di Sabbioneta nel 1479, appartennero Ludovico (m. 1540), guerriero e protettore di artisti, sua figlia Giulia, contessa di Fondi, Luigi Rodomonte (1500-1532), famoso generale degli eserciti pontifici, e Vespasiano, anch'egli illustre condottiero, col quale il ramo si estinse. Il ramo di Bozzolo, fondato da Pirro, figlio di Gianfrancesco, di Sabbioneta, illustrato da Pirro II e dal cardinale Scipione, si estinse nel 1703 con Gianfrancesco (1646-1703) e gli Stati che comprendevano anche Sabbioneta passarono al ramo di Guastalla. Il ramo di Luzzara, fondato da Rodolfo (1451-1495) anch'egli fratello cadetto di Federico I di Mantova, si divise nel ramo di Luzzara vero e proprio, estintosi nel 1794 con Giovanni (1721-1794), nel ramo di Poviglio, estintosi alla fine del sec. XVII, e nel ramo di Castiglione, fondato da Luigi Alessandro (m. 1548), condottiero e protettore del Bandello; i domini di quest'ultimo, suddivisi alla sua morte in tre staterelli (Solferino, Castiglione e Castelgoffredo) tra i suoi tre figli, tornarono a unificarsi, dopo vicende talora drammatiche, in uno Stato solo nel 1675, sotto Carlo (1616-1680) principe di Castiglione, il cui figlio Ferdinando III (1648-1723) fu spodestato dagli Austriaci nel 1708. Il ramo si estinse nel 1819 con Luigi (n. 1745) il quale nel 1772 aveva ottenuto il riconoscimento dei propri diritti e li aveva venduti a Maria Teresa; a tale ramo appartenne San Luigi. Il ramo di Novellara, fondato da Feltrino (m. 1374) figlio di Luigi I (1268-1360) che ebbe Novellara e Bagnolo, assurse alla dignità comitale nel 1501 con Giampietro (1469-1515); a esso (che si suddivise in altri rami minori tra cui sono da ricordare quello dei conti di Thiene e uno stabilitosi a Siena, entrambi estinti nel corso del sec. XVII) appartennero condottieri al servizio di Francesi e Spagnoli; ebbe termine nel 1728 con Filippo Alfonso (1700-1728), alla cui morte lo Stato fu incorporato nel ducato di Guastalla. Il ramo dei nobili Gonzaga, fondato da Corrado, altro figlio di Luigi I, diede i natali a vari condottieri, tra cui due (Guido e Francesco Maria, tra loro cugini) che perirono nella battaglia di Fornovo (1495), ad ambasciatori e a Luisa (1458-1542) che fu la madre di Baldassarre Castiglione, umanista e letterato al servizio di Clemente VII; si estinse nel 1750.

Bibliografia

M. Bellonci, Segreti dei Gonzaga, Milano, 1963; G. Coniglio, I Gonzaga, Milano, 1967.

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