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Guasila

comune in provincia di Cagliari (49 km), 211 m s.m., 43,55 km², 2968 ab. (guasilesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro della Trexenta, situato sulla destra del rio Arai. Sorto in un territorio che reca traccia di insediamenti nuragici, l'abitato fece parte, nel Medioevo, del Giudicato di Cagliari (sec. XI), nell'ambito della curatoria della Trexenta, di cui fu capoluogo dopo Senorbì. Passato ai Visconti di Gallura dopo la spartizione del giudicato (1258) e poi ai pisani, fu conquistato dagli Aragonesi che nel 1421 lo infeudarono ai Besora. Gli spagnoli lo inclusero nella Contea di Villasor, di cui seguì le sorti fino all'abolizione del regime feudale (1839). La monumentale parrocchiale dell'Assunta, a pianta circolare con grande cupola, preceduta da un colonnato di stile palladiano, è opera di Gaetano Cima (sec. XIX). § L'economia è in prevalenza agricola, con produzione di cereali, ortaggi e barbabietole da zucchero; è praticato l'allevamento ovino e caprino. La piccola industria è attiva nei settori edile, dei materiali da costruzione e della lavorazione del vetro, del marmo e del legno. § Il giorno precedente la festa patronale si svolge la Caccia alla Giovenca, una sorta di rodeo che ha per scopo la cattura di un vitello lasciato libero nei campi ed è riservato agli scapoli del paese, mentre il giorno dell'Assunta si tengono numerose corse di cavalli, cui partecipano scuderie provenienti da tutta l'isola.