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Halberstadt

città nel Land della Sassonia-Anhalt (Germania), 115 m s.m., 40.014 ab. (stima 2003).

Situata sul fiume Holtemme, al margine nordorientale dell'Harz. Incrocio di importanti direttrici del traffico, è mercato agricolo e zootecnico. Fino al 1990 ha fatto parte della Repubblica Democratica Tedesca. § Nel sec. IX sede vescovile fondata da Carlo Magno, venne distrutta da Enrico V (1113) e da Enrico il Leone (1179). Membro della Lega Anseatica nel 1387, col Trattato di Vestfalia (1648) fu secolarizzata e incorporata al Brandeburgo. Annessa al Regno di Vestfalia con il Trattato di Tilsit (1807), dopo la caduta di Napoleone passò alla Prussia (1813). Durante la seconda guerra mondiale fu quasi interamente distrutta.§ Il nucleo antico è raccolto intorno al Dom (cattedrale), dedicato ai santi Stefano e Sisto, eretto fra il 1239 ca. e il 1491 sulla precedente cattedrale ottoniana (992): vi si individuano tutte le fasi dello stile gotico tedesco. Particolare interesse presentano le sculture, tra cui il gruppo romanico con Cristo, la Vergine, S. Giovanni e due serafini sulla balaustra del coro (ca. 1220); nel chiostro si apre la Klausur (sala del Capitolo), che conserva il tesoro. La romanica Liebfrauenkirche (1004, riedificata nel sec. XII), con due torri, è un tipico esempio della cosiddetta scuola di Hirsau: la recinzione del coro (inizi sec. XIII) è un capolavoro della scultura romanica tedesca. Il Museo Civico (Städtisches Museum), accolto nella Spiegelsche Kurie (1782), presenta mobili, oggetti, sculture e plastici relativi alla storia di Halberstadt e della regione circostante. § La città possiede industrie alimentari, meccaniche e delle materie plastiche.