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Imenòtteri

sm. pl. [sec. XVIII; da imeno-+-ttero]. Ordine (Hymenoptera) di Insetti Pterigoti i cui primi rappresentanti si conoscono a partire dal Giurassico. L'apparato boccale degli Imenotteri è di tipo masticatore-lambente, più o meno modificato rispetto al tipo masticatore, e raggiunge il massimo della specializzazione nel genere Apis, i cui individui possiedono mandibole assai sviluppate, lisce e spatoliformi, utilizzate per la manipolazione della cera e del polline. Gli Imenotteri hanno occhi composti ben sviluppati, di rado ridotti o assenti (nelle specie sotterranee o lucifughe); sul capo, inoltre, si distinguono tre ocelli e due antenne. Sul torace sono inserite quattro ali membranose, delle quali le posteriori più piccole delle anteriori (individui di alcune specie possono anche essere atteri, subatteri o microatteri). Le tre paia di zampe sono generalmente ambulatorie e spesso sono variamente modificate per usi diversi (scavo, raccolta del polline, ecc.). Moltissime specie presentano ovopositore trasformato in un pungiglione connesso a ghiandole del veleno, atto a pungere, utilizzato sia per difesa sia per offesa. Alcune (per esempio, il calabrone) possono essere pericolose anche per l'uomo. Gli Imenotteri, che presentano metamorfosi completa, depongono le uova nelle gemme, nei fiori, nei frutti, sulle foglie, oppure, se si tratta di specie carnivore e parassite, sopra o all'interno del corpo di larve o di insetti o anche nelle uova di altri Artropodi. Si conoscono due tipi principali di larve: uno, proprio degli Imenotteri Sinfiti, è eruciforme, ossia caratterizzato dalla presenza di arti toracici ed eventualmente anche addominali; l'altro è privo di arti. Gli Imenotteri sono gli insetti che presentano il più alto grado di evoluzione e comprendono numerosi gruppi (api, vespe, formiche, bombi) a costumi sociali con differenziamento di caste e alto grado di organizzazione. Moltissimi Imenotteri (per esempio, Icneumonidi e Calcididi) conducono un'esistenza parassitaria altamente complessa, a spese delle uova, delle larve, delle pupe, degli adulti di quasi tutti gli altri ordini di Insetti. Ciò li rende spesso utilissimi all'uomo, in quanto dalla loro attività riproduttiva e alimentare deriva un efficacissimo controllo numerico dell'entomofauna fitofaga, che attacca le colture. È utile infine accennare al ruolo economico delle api come produttrici di miele e cera, nonché alla loro basilare importanza quali impollinatrici di fiori. L'ordine degli Imenotteri si può suddividere nei sottordini dei Sinfiti e degli Apocriti.

Bibliografia

W. U. Wheeler, The Social Insects, Their Origin and Evolution, New York, 1928; C. P. Clausen, Entomophagons Insects, New York, 1940; G. Grandi, Studi di un entomologo sugli Imenotteri superiori, Bologna, 1961; R. Chauvin, Traité de biologie de l'abeille, Parigi, 1968.