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Lentini

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comune in provincia di Siracusa (42 km), 53 m s.m., 215,84 km², 24.748 ab. (lentinesi), patrono: santi Alfio, Filadelfo e Cirino (8-11 maggio).

Generalità

Cittadina situata alla destra del fiume Lentini, nel settore nordorientale dei monti Iblei, sui rilievi a S del lago di Lentini, antico bacino lacustre e paludoso, adesso bonificato. A S l'abitato è unito senza soluzione di continuità alla zona archeologica.

Storia

È l'antica Leontinoi, fondata nel 729 a. C. da un gruppo di coloni calcidesi di Naxos. Oggetto delle mire espansionistiche di Siracusa e di Catania, riuscì a mantenere l'indipendenza per circa due secoli, poi cadde sotto il dominio di Siracusa (fine sec. V a. C.). Nel sec. III a. C. fu conquistata dai Romani e, durante la dominazione bizantina, divenne sede vescovile. Occupata dai Musulmani nell'848 e poi dai Normanni, fu restituita al demanio regio nel sec. XII e decadde nel sec. XVI a causa di epidemie e del sisma del 1542. Distrutta dal terremoto del 1693, fu riedificata sullo stesso sito per volontà degli abitanti. Solo a partire dal sec. XX l'abitato fu interessato da una progressiva espansione urbana a N del vecchio nucleo.

Arte

La chiesa madre, dedicata a Sant'Alfio e rifatta nel sec. XVIII, presenta una facciata barocca a tre ordini e, nell'interno a tre navate divise da colonne, custodisce un piccolo ipogeo cristiano databile al sec. III e opere bizantine, tra cui un'icona raffigurante la Madonna Odigitria. Il Museo Archeologico riunisce reperti provenienti dall'antica Leontinoi (opere di scultura greca e magnogreca, nonché ceramica corinzia, ionica, attica, italiota), e dalle zone limitrofe.

Economia

Centro fra i principali della provincia dopo il capoluogo, Lentini conta su una sviluppata industria alimentare, meccanica e della lavorazione del legno e delle materie plastiche. L'agricoltura produce agrumi (soprattutto una rinomata qualità di arance pigmentate), cereali, uva da vino, olive, mandorle e ortaggi. È diffuso l'allevamento bovino.

Curiosità e dintorni

Lentini diede i natali al sofista e retore greco Gorgia (ca. 485- ca. 376 a. C.). Circondata dalle alture di San Mauro e di Metapiccola, dove sono le rovine di un villaggio preistorico con resti di capanne simili a quelle trovate sul Palatino a Roma, è l'area archeologica di Leontinoi, cui si accede tramite la porta Siracusana. Notevoli sono i resti dell'antico abitato, che vanno dall'epoca della fondazione (sec. VIII-VII a. C.) a quella del dominio di Siracusa; la cinta muraria, invece, risale a quattro diversi periodi compresi tra i sec. VIII e III a. C. All'interno delle mura si trova la Casa dello Scirocco, fulcro di un complesso rupestre pre-greco inserito, adesso, in una azienda agricola. La costruzione originaria, rimaneggiata nel sec. XVIII, è una peculiare struttura abitativa ricavata in una grotta preistorica, fornita di un sistema ingegnoso d'aria condizionata, in cui ci si rifugiava per proteggersi nei giorni in cui soffia in Sicilia il caldo vento di scirocco. Oltre le mura è la necropoli, databile tra i sec. IV e III a. C.

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