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Lewis, John

pianista e compositore jazz statunitense (La Grange, Illinois, 1920-New York 2001). Antropologo con l'hobby del jazz, fu pioniere del bebop con C. Parker, D. Gillespie , alla cui orchestra donò splendide partiture, e M. Davis. Decise poi di darsi solo alla musica, riversandovi il suo antico interesse per le differenze tra culture. Pianista di scuola cool, di toccante semplicità, Lewis è stato soprattutto un grande compositore, che ha saputo sposare il jazz alla musica europea dal Rinascimento al rococò, dando vita a bozzetti lievi e aggraziati, arguti e melanconici, ambientati in un'immaginaria Arcadia fuori del tempo. Dal 1952 ha diretto il Modern Jazz Quartet, destinatario di gran parte della sua produzione e suo “strumento” ideale: un quartetto con vibrafono, basso e batteria, dall'impasto limpido e iridescente, quasi un moderno clavicembalo. Ha composto musiche anche per orchestre sinfoniche, come European Windows. Tra le sue pagine più alte, la suite Fontessa e l'album The Comedy, ispirati alla Commedia dell'Arte; le musiche per i film Sait-on jamais, ambientato a Venezia, Odds against Tomorrow, Una storia milanese e Kemek; il balletto Original Sin; le fughe Vendôme, Concorde, Versailles; alcune trascrizioni da Bach, Villa-Lobos, Rodrigo, Purcell, Gershwin, Ellington.

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