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Mèmnone

(greco Mémnōn-onos). Mitico re degli Etiopi. Figlio di Eos (Aurora) e di Titono, un fratello di Priamo, il re di Troia, combatté nelle file troiane e le sue imprese erano narrate in due poemi epici perduti: La piccola Iliade e l'Etiopide. Memnone, il cui mito ripete in parte quello di Ettore, cadde per mano di Achille, ma sua madre gli ottenne l'immortalità e lo trasferì in Etiopia.

Colossi di Memnone

Nome dato dai Greci alle due statue colossali (alte 15,60 m, su zoccolo alto 2,30 m) di Amenofi III, unici resti del tempio funerario del faraone a Tebe, nelle quali credettero di ravvisare le sembianze dell'eroe ucciso da Achille. L'errata identificazione trovò conferma nel fatto che una di esse, come l'altra gravemente danneggiata dal terremoto del 27 a. C., al levar del sole emetteva un caratteristico suono che fu interpretato come il saluto di Memnone alla madre Aurora (Eos). Il fenomeno, riportato dalle fonti antiche e dovuto molto probabilmente alla variazione di temperatura, scomparve dopo gli imponenti restauri effettuati da Settimio Severo.

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